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Un monologo, senza le domande che le porrebbero i giornalisti sul senso di norme che si sommano ad altre norme e ad altri reati già esistenti, e che rivelerebbero il peso avuto dal Quirinale nella stesura definitiva del testo. Meloni evita di infilarsi in una diatriba giuridica, avendo ben presente le perplessità di giuristi e magistrati per l'ennesimo provvedimento securitario........

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  Estratto dell’articolo di Ugo Magri e Ilario Lombardo per  “la Stampa”   SERGIO MATTARELLA AD ASSISI PER LA FESTA NAZIONALE DI SAN FRANCESCO Alla fine, non scende in conferenza stampa. Giorgia Meloni preferisce un annuncio video, lungo oltre sei minuti, per illustrare le principali novità del decreto.   Un monologo, senza le domande che le porrebbero i giornalisti sul senso di norme che si sommano ad altre norme e ad altri reati già esistenti, e che rivelerebbero il peso avuto dal Quirinale nella stesura definitiva del testo. Meloni evita di infilarsi in una diatriba giuridica, avendo ben presente le perplessità di giuristi e magistrati per l'ennesimo provvedimento securitario.   L'interlocuzione con il Colle fa slittare di un'ora il Consiglio dei ministri. Alcuni passaggi delle bozze sono poco convincenti. Il sottosegretario Alfedo Mantovano si confronta con gli uffici di Sergio Mattarella, con i ministri interessati e con i tecnici. Al Quirinale, però, negan...

Giovanni Donzelli e Angelo Rossi (Fratelli d’Italia), Roberto Calderoli (Lega) e Stefano Benigni e Alessandro Battilocchio (Forza Italia) – non ha schiarito del tutto le idee alla maggioranza di governo sulla legge elettorale in vista del termine per presentare gli emendamenti che scade domani. .....

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  Estratto dall’articolo di Gia. Sal. per  “il Fatto quotidiano”    GIORGIA MELONI ANTONIO TAJANI MATTEO SALVINI 2 Una call fra gli sherpa del centrodestra – Giovanni Donzelli e Angelo Rossi (Fratelli d’Italia), Roberto Calderoli (Lega) e Stefano Benigni e Alessandro Battilocchio (Forza Italia) – non ha schiarito del tutto le idee alla maggioranza di governo sulla legge elettorale in vista del termine per presentare gli emendamenti che scade domani.    L’accordo, per il momento, riguarda solo l’emendamento di maggioranza per reintrodurre le preferenze (senza parità di genere nei capilista). Ma per la prima volta la maggioranza sembra fare sul serio sul ballottaggio in funzione anti-Vannacci.    ROBERTO VANNACCI Fratelli d’Italia, su consiglio del presidente del Senato Ignazio La Russa e di diversi costituzionalisti, ritiene che il ballottaggio sia l’unico modo per non allearsi in prima battuta con l’ex generale Roberto Vannacci alle prossime elezi...

C’è ancora domani ma oggi c’è il fastidio di Meloni. La regista Paola Cortellesi non la cita nel suo discorso sugli ottant’anni della repubblica, un monologo sulle donne. Meloni è la prima donna presidente del Consiglio, di fatto è entrata nella storia del paese, ma non entra nel copione della Cortellesi [..]..

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    Estratto dell’articolo di Carmelo Caruso per  "il Foglio"   PAOLA CORTELLESI - SERATA PER GLI 80 ANNI DAL REFERENDUM DEL 2 GIUGNO 1946 C’è ancora domani ma oggi c’è il fastidio di Meloni. La regista Paola Cortellesi non la cita nel suo discorso sugli ottant’anni della repubblica, un monologo sulle donne. Meloni è la prima donna presidente del Consiglio, di fatto è entrata nella storia del paese, ma non entra nel copione della Cortellesi [..]   Volete vedere che daranno la colpa alla Rai? Al governo la stanno già dando. La scena. Martedì sera si festeggia la repubblica, i suoi ottant’anni, al Quirinale, con Sergio Mattarella, insieme al popolo e agli artisti [...]   E’ una festa diversa ed è una richiesta personale di Mattarella. Per una volta niente ricevimento classico ma il desiderio di aprire agli italiani e in piazza. E’ un mega evento trasmesso dalla tv pubblica, prodotto da Rai Cultura, dalla Siae, che fa da sponsor tecnico e mette a riparo da pos...

Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, aprendo il suo intervento all'assemblea di Confindustria, con in platea il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.......

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  Estratto dell’articolo da  www.ansa.it   GIORGIA MELONI ALL ASSEMBLEA DI CONFINDUSTRIA 2026 1 "Voglio soprattutto rivolgere un saluto e un ringraziamento particolare al presidente della Repubblica. Lo dico al di là delle formalità: penso che la presenza del capo dello Stato oggi ricordi alla nazione intera, ancora una volta, quanto importante sia il ruolo che l'industria italiana ricopre, non solo dal punto di vista economico, ma anche sul fronte storico, identitario, culturale e reputazionale".   Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, aprendo il suo intervento all'assemblea di Confindustria, con in platea il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.   "Voglio cogliere questa occasione prima di tutto per dirvi grazie per il vostro lavoro perché se l'Italia è universalmente riconosciuta come la patria del bello, del buono e del benfatto è come sempre merito delle nostre imprese e dei lavoratori. L'orgoglio non si rivendica ma si dim...

E chi se non Gianni Letta, novantuno anni portati divinamente, l’eleganza di un lungo tempo trascorso a tessere la tela del potere berlusconiano, poteva assumersi il compito di riannodare i fili degli interessi comuni con i democratici?........

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  Estratto dell’articolo di Ilario Lombardo per  “La Stampa”   GIANNI LETTA - MARINA BERLUSCONI L’operazione si sta delineando, e indiscrezione dopo indiscrezione sta assumendo una forma precisa. Con una data ideale, che è anche l’obiettivo: l’elezione del prossimo presidente della Repubblica, a inizio 2029.   Mancano meno di tre anni, ma non è prematuro parlarne. Tutt’altro: è adesso che vanno piantate le radici. Ed è per questo che si stanno intensificando i contatti tra gli uomini che rispondono a Marina Berlusconi e il Partito democratico.   E chi se non Gianni Letta, novantuno anni portati divinamente, l’eleganza di un lungo tempo trascorso a tessere la tela del potere berlusconiano, poteva assumersi il compito di riannodare i fili degli interessi comuni con i democratici?   ELLY SCHLEIN I contatti ci sono stati e ci sono, riferiscono fonti del Pd e di Forza Italia, con Dario Franceschini, con Francesco Boccia, capogruppo in Senato, e referente vicino ...

Asserragliato nel suo ufficio. Carlo Nordio ha disdetto tutti gli appuntamenti fuori da queste mura. Il ministero della Giustizia è diventato il fortino nel quale rifugiarsi in attesa che sulla sua scrivania arrivino nuove carte dalla procura generale di Milano per stabilire se c'erano o no i presupposti per concedere la grazia a Nicole Minetti......

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  Estratto dell’articolo di Concetto Vecchio e Gabriella Cerami per  "la Repubblica”   MAI DIRE URUGUAY MEME SU CARLO NORDIO E NICOLE MINETTI BY 50 SFUMATURE DI CATTIVERIA Asserragliato nel suo ufficio. Carlo Nordio ha disdetto tutti gli appuntamenti fuori da queste mura. Il ministero della Giustizia è diventato il fortino nel quale rifugiarsi in attesa che sulla sua scrivania arrivino nuove carte dalla procura generale di Milano per stabilire se c'erano o no i presupposti per concedere la grazia a Nicole Minetti.   Ieri pomeriggio il Guardasigilli era atteso alla Camera per la presentazione del decimo rapporto Censis sull'avvocatura 2026, ma non ha mai varcato il portone di Montecitorio. Ad affrontare le domande dei cronisti  […] è stato mandato il suo vice Francesco Paolo Sisto dopo però aver stabilito la linea da seguire in un incontro avuto al mattino, in via Arenula, con il ministro e l'altro vice Andrea Ostellari.   Nordio è nervoso. Ma l'immagine che...

Quando a febbraio scorso la pratica con la domanda di grazia in favore di Nicole Minetti è arrivata al Quirinale, il presidente della Repubblica e i suoi consiglieri erano ben consapevoli che l’eventuale firma avrebbe potuto avere un peso politico notevole......

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  Estratto dell’articolo di Giovanni Bianconi per il  “Corriere della Sera”   NICOLE MINETTI FOTO LA PRESSE 2 Quando a febbraio scorso la pratica con la domanda di grazia in favore di Nicole Minetti è arrivata al Quirinale, il presidente della Repubblica e i suoi consiglieri erano ben consapevoli che l’eventuale firma avrebbe potuto avere un peso politico notevole.   Perché il nome della ex igienista dentale promossa nel 2010 a consigliere regionale della Lombardia trascina inevitabilmente dietro di sé quello di Silvio Berlusconi, con le sue cene eleganti e tutto ciò che ne consegue; a partire dal «caso Ruby», la ragazza marocchina assurta a nipote del presidente egiziano Mubarak, nel quale Minetti ebbe un ruolo di primo piano.   Sono passati quindici anni, ma la memoria resta viva, come era viva — in attesa dell’esecuzione — la condanna a 3 anni e 11 mesi di reclusione inflitta a Minetti per due distinti reati: sfruttamento della prostituzione nel processo Ruby...