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Rammun, occupied West Bank – Fresh off the seventh forced displacement of his central West Bank Bedouin community since 1948, Abu Najjeh was not in a contemplative mood leading up to Nakba Day. He said he was in a rush, too busy reacting to the crises of the day – the continuing “third Nakba”, as he called it........

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  Rammun, occupied West Bank –   Fresh off the seventh forced displacement of his central West Bank Bedouin community since 1948, Abu Najjeh was not in a contemplative mood leading up to Nakba Day. He said he was in a rush, too busy reacting to the crises of the day – the continuing “third Nakba”, as he called it. “This is not a proper place to live – that’s why I’m in a hurry … waiting for a car to take me,” said Abu Najjeh, the mukhtar, or leader, of the  former  Bedouin community of Ein Samiya, speaking from a recently erected tent in the outskirts of Rammun before rushing to find his sons amid unfolding violence in Jiljilyya. end of list Just that morning, Jewish settlers had stolen hundreds of sheep and two tractors from a member of his extended family in Jiljilyya, to the north of Rammun, as well as shooting and killing 16-year-old Yousef Kaabneh – also from Abu Najjeh’s Kaabneh clan. Like the community of Ein Samiya, Yousef and his family had been  forcib...

An attack on a security compound in northwest Pakistan has killed several paramilitary officers, with the Afghan-based Pakistan Taliban (TTP) claiming responsibility..........

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  An attack on a security compound in northwest Pakistan has killed several paramilitary officers, with the Afghan-based Pakistan Taliban ( TTP ) claiming responsibility. An armed group rammed a vehicle filled with explosives into the Bajaur district camp’s gate on Thursday and then launched a gun battle, security sources said. It was the latest in a string of deadly incidents in the border region that threaten the  fragile ceasefire  between Islamabad and Kabul. end of list The vehicle triggered a “huge explosion,” one Pakistani official told Reuters news agency. The fighters then rushed the camp and opened “indiscriminate fire”. Reports say that eight or nine Pakistani soldiers were killed in the attack. At least 10 of the attackers were killed, the AFP news agency reported, while about 35 security personnel were wounded. A Reuters journalist in the town of Bajaur said the blast was felt at markets more than 20 kilometres (12 miles) from the compound. Images showed that...

Graciela, come è evidente ascoltando la sua intervista alla tv uruguaiana, ci teneva a dimostrare di essere diversa, di non essere “complice” di quel che sostiene di aver visto, di smentire tutte le cattiverie che le sono piombate addosso dopo le dichiarazioni consegnate al Fatto Quotidiano..........

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GRACIELA MABEL DE LOS SANTOS TORRES Estratto dell’articolo di Thomas Mackinson per  “il Fatto quotidiano”    Ci ha creduto, Graciela, nella possibilità di essere sentita dalla procura generale di Milano che pure lo aveva annunciato. Ci credeva ancora 36 ore fa, mentre rispondeva alle domande di due giornalisti uruguaiani, Eduardo Preve e Diego Gonzales della trasmissione Sin Piedad, che le chiedevano di quel che accadeva nella tenuta di Cipriani a Maldonado. Oggi dovrà prendere atto […] che invece la Procura generale della Corte d’Appello di Milano non ha alcuna intenzione di ascoltarla. […]   NICOLE MINETTI E GIUSEPPE CIPRIANI […] Graciela, come è evidente ascoltando la sua intervista alla tv uruguaiana, ci teneva a dimostrare di essere diversa, di non essere “complice” di quel che sostiene di aver visto, di smentire tutte le cattiverie che le sono piombate addosso dopo le dichiarazioni consegnate al Fatto Quotidiano.   Dichiarazioni che mai, in nessun passaggi...

Sulla scrivania del direttore dell’Interpol Uruguay c’è una richiesta della procura generale di Milano perché verifichi quanto raccontato al Fatto Quotidiano dalla testimone, Graciela Mabel de los Santos Torres, in merito alla grazia concessa a Nicole Minetti, condannata a tre anni e undici mesi per peculato e induzione alla prostituzione........

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  GRACIELA DE LOS SANTOS INTERVISTATA A SIN PIEDAD - TV URUGUAIANA Estratto dell’articolo di Enrica Riera e Nello Trocchia per “Domani”   Sulla scrivania del direttore dell’Interpol Uruguay c’è una richiesta della procura generale di Milano perché verifichi quanto raccontato al Fatto Quotidiano dalla testimone, Graciela Mabel de los Santos Torres, in merito alla grazia concessa a Nicole Minetti, condannata a tre anni e undici mesi per peculato e induzione alla prostituzione.   I DOCUMENTI SULLA TESTIMONE DEL CASO MINETTI-CIPRIANI, GRACIELA MABEL DE LOS SANTOS TORRES - FONTE DOMANI Un racconto che potrebbe far decadere i presupposti della clemenza perché mai sarebbe cambiato lo stile di vita, ispirato a condotte illecite, dell’ex consigliera regionale della Lombardia.   Ma quella ricostruzione, secondo i legali di Minetti, sarebbe piena di buchi e bugie. Gli avvocati Antonella Calcaterra ed Emanuele Fisicaro hanno depositato messaggi, contratti, documenti per smontare...

La dichiarazione dell'ex ambasciatore statunitense nella Repubblica Federale di Jugoslavia, William Montgomery, secondo cui gli Stati Uniti d'America erano a conoscenza del contrabbando di sigarette in Italia negli anni Novanta e nei primi anni Duemila, ha riaperto uno dei temi più oscuri e controversi della recente storia politica del Montenegro.........

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  Foto: Printskrin/Youtube La dichiarazione dell'ex ambasciatore statunitense nella Repubblica Federale di Jugoslavia, William Montgomery, secondo cui gli Stati Uniti d'America erano a conoscenza del contrabbando di sigarette in Italia negli anni Novanta e nei primi anni Duemila, ha riaperto uno dei temi più oscuri e controversi della recente storia politica del Montenegro. In un'intervista a Vijesti, Montgomery ha parlato dell'ex presidente del Montenegro, Milo Đukanović, e della sua strategia politica durante il periodo della dissoluzione della Jugoslavia e il successivo percorso verso l'indipendenza. Le sue affermazioni secondo cui gli Stati Uniti erano a conoscenza del contrabbando di sigarette in Italia, così come l'affermazione che gli inglesi volevano che Đukanović lasciasse il potere, hanno suscitato particolare attenzione. Secondo Montgomery, Đukanović giustificava tali attività con la necessità di finanziare il governo montenegrino nelle circosta...

Chiusa una crisi, per Giorgia Meloni rischia di aprirsene un’altra. Stavolta legata al ministro delle Imprese guidato da Adolfo Urso. La premier è riuscita, non senza fatica, ad archiviate le pulizie di primavera avviate dal ministro della Cultura, Alessandro Giuli...........

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  Estratto dell’articolo di Lisa Di Giuseppe per  “Domani”   ADOLFO URSO Chiusa una crisi, per Giorgia Meloni rischia di aprirsene un’altra. Stavolta legata al ministro delle Imprese guidato da Adolfo Urso. La premier è riuscita, non senza fatica, ad archiviate le pulizie di primavera avviate dal ministro della Cultura, Alessandro Giuli.   Ma la doccia fredda è arrivata dal piano industriale di Electrolux che ha intenzione di tagliare 1.700 posti di lavoro in tutta Italia e chiudere direttamente lo stabilimento di Cerreto d’Esi in provincia di Ancona.   L’intervento del governo per il momento è limitato alla convocazione di un tavolo da parte di Urso per il prossimo 25 maggio e l’avvio della «ricognizione sulle misure in favore dell’azienda» annunciata dalla sottosegretaria alle Imprese, Mara Bizzotto. […]   ADOLFO URSO E GIORGIA MELONI - FOTO LAPRESSE La situazione rischia però di esplodere: a fronte dell’inattività di Urso e della sua performance decisame...