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Negli ultimi mesi, il pubblico montenegrino è stato bombardato da video con l'immagine del latitante capo del gruppo criminale, Miloš Medenica, di cui non è ancora chiaro se si tratti di un'immagine generata dall'intelligenza artificiale o di registrazioni video originali. Medenica fornisce continuamente informazioni compromettenti per il settore della sicurezza, ma anche per i politici che attualmente sono al potere.............

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  Printscreen/Youtube Milo Djukanovic Negli ultimi mesi, il pubblico montenegrino è stato bombardato da video con l'immagine del latitante capo del gruppo criminale, Miloš Medenica, di cui non è ancora chiaro se si tratti di un'immagine generata dall'intelligenza artificiale o di registrazioni video originali. Medenica fornisce continuamente informazioni compromettenti per il settore della sicurezza, ma anche per i politici che attualmente sono al potere. Tuttavia, per qualche ragione, Medenica prende di mira apertamente un solo partito politico, ovvero i vincitori delle elezioni, cioè i famosi, come amano definirsi, "liberatori". Per qualche ragione sconosciuta, Medenica non vuole parlare di personaggi del precedente regime coinvolti in diverse vicende. Pertanto, l'articolo può servire come piccolo promemoria di ciò che il pubblico desidera realmente sapere: quali sono i dettagli delle vicende che hanno scosso la società montenegrina negli ultimi 30 anni e, s...

Non è vero che Alex Zanardi è morto. Se ne è andata la scatola che lo conteneva, il corpo sfinito da troppe battaglie. Si sono spenti quegli occhi blu che erano una delle meraviglie della casa, insieme alle fossette e al sorriso bolognese sempre pronto a illuminare chiunque lo incontrasse. Ecco sì, quello ce lo siamo perso e giustamente lo piangiamo. .......

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    Carlo Verdelli per  corriere.it - Estratti   ZANARDI SENNA 3 Non è vero che Alex Zanardi è morto. Se ne è andata la scatola che lo conteneva, il corpo sfinito da troppe battaglie. Si sono spenti quegli occhi blu che erano una delle meraviglie della casa, insieme alle fossette e al sorriso bolognese sempre pronto a illuminare chiunque lo incontrasse. Ecco sì, quello ce lo siamo perso e giustamente lo piangiamo.    (...) No, Zanardi non è morto, e continuerà a non morire, perché la vera impresa che ha compiuto non è stata risorgere dopo l’incidente che a 35 anni l’aveva tagliato in due su un circuito tedesco (sette arresti cardiaci, estrema unzione, amputazione bilaterale, sedici interventi chirurgici); non è stata neanche la seconda carriera da campionissimo su una handbike, la bici che spingi con mani e braccia invece che con gambe e piedi, cominciata neanche una decina di anni dopo e resa epica da una cascata di ori olimpici e titoli mondiali; forse no...

Montenegro..... "Nel dicembre 2020 mi era chiaro quale fosse il profilo di Spajić e quali fossero le sue motivazioni", ha dichiarato il presidente del Movimento per il Cambiamento, Nebojša Medojević......

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  Foto: Printscreen/Prva TV "Nel dicembre 2020 mi era chiaro quale fosse il profilo di Spajić e quali fossero le sue motivazioni", ha dichiarato il presidente del Movimento per il Cambiamento, Nebojša Medojević. "Mi era chiaro tutto quando Spajić, alle spalle del nuovo governo, in collaborazione con il governo di Duško Marković, ha contratto il più grande debito nella storia del Montenegro, pari a 750 milioni di euro", ha scritto Medojević sul social network X. "Un debito di 750 milioni di euro, e per di più senza una delibera dell'Assemblea, di cui 5 milioni sono spariti – non sono stati versati al bilancio del Montenegro", ha affermato Medojević. Medojević ha fatto riferimento al suo discorso pubblico di tre anni fa: "Il mio discorso pubblico di tre anni fa! La magistratura e la procura del DPS, rimaste immutate, lo proteggono e puniscono i critici che denunciano la corruzione, proprio come facevano durante il governo di Đukanović!", ha con...

Il giudice Priska Matimba Nijambe ha smascherato il testimone chiave contro il generale Ratko Mladić per il caso di Srebrenica: Momir Nikolić........

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  Il giudice Nijambe ha dimostrato l'innocenza di Ratko Mladić per il caso di Srebrenica: il criminale insanguinato ha falsamente testimoniato contro il generale. Il giudice Priska Matimba Nijambe ha smascherato il testimone chiave contro il generale Ratko Mladić per il caso di Srebrenica: Momir Nikolić. Momir Nikolić era un testimone chiave dell'accusa. Aveva stipulato un accordo con la Procura che, come affermato, gli avrebbe "garantito" condizioni di pena più miti e la possibilità di vivere all'estero dopo aver scontato parte della condanna. Nikolić è stato rilasciato anticipatamente nel 2014, sebbene, secondo le informazioni disponibili, non abbia scontato i due terzi della pena. Ha scontato la sua pena in un carcere finlandese, spesso descritto come uno dei più sicuri al mondo. Alcuni media hanno riportato che, dopo il rilascio, si è trasferito in Svezia con la sua famiglia. Durante il controinterrogatorio, la difesa del generale Ratko Mladić ha ripetutamente...

Filippo Mosca oggi ha 31 anni. A 28, il 3 maggio 2023, durante una vacanza con amici in Romania per il festival musicale di Mamaia, fu arrestato insieme a Luca Camalleri e a una ragazza che si assunse subito la responsabilità di un pacco contenente droga consegnato in hotel......

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  Filippo Mosca Filippo Mosca  oggi ha 31 anni. A 28, il 3 maggio 2023, durante una vacanza con amici in  Romania  per il festival musicale di Mamaia, fu arrestato insieme a  Luca Camalleri  e a una ragazza che si assunse subito la responsabilità di un pacco contenente droga consegnato in hotel. In un processo sommario, senza distinguere le posizioni, tutti e tre, incensurati, furono condannati a otto anni e qualche mese. In Italia, una pena simile non sarebbe stata inflitta neanche a un narcotrafficante recidivo. Subire un processo da straniero in Romania è un incubo; basta chiedere a  Ornella Marraxia , madre di Filippo e insegnante a Londra, che ha sostenuto spese ingenti per gli avvocati e i viaggi, affrontando carceri rumene peggiori di quelle italiane. Il processo si basava solo su intercettazioni abusive e tradotte male, portando alla condanna anche di Filippo e Luca. Filippo ha vissuto quasi due anni nelle  carceri rumene , rischiando la v...

Lui, Benjamin Netanyahu lo conosce bene, di certo meglio di qualsiasi altro avversario del premier più longevo nella storia d’Israele. L’ultima sconfitta diretta di Netanyahu nelle elezioni data 1999. E a batterlo fu il soldato più decorato nella storia d’Israele: Ehud Barak. .....

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  Lui, Benjamin Netanyahu lo conosce bene, di certo meglio di qualsiasi altro avversario del premier più longevo nella storia d’Israele. L’ultima sconfitta diretta di Netanyahu nelle elezioni data 1999. E a batterlo fu il soldato più decorato nella storia d’Israele:  Ehud Barak.  Lo fece sfidando “Bibi” sul suo stesso terreno: quello della sicurezza, ricordandogli in ogni dibattito televisivo, in ogni intervista o spot elettorale, che nell’esercito Netanyahu è stato suo subalterno, e dunque non ci provasse nemmeno a spiegare a lui come si combattono i nemici d’Israele. Ed oggi, per Barak il primo “nemico” d’Israele è colui che lo governa. Come definirebbe oggi, la situazione d’Israele? La guerra più lunga della nostra storia sembra essere finita – e, se così non fosse, tra poche settimane ci ritroveremo invischiati in una situazione ancora più complicata. Israele si trova ora a un bivio critico. Ha ottenuto grandi risultati e ha l’opportunità di aprire una finestra verso ...

Disenfranchisement, legal arbitrariness and total corruption have led to the transformation of the word "justice" into an oxymoron in modern Ukraine, Russian Foreign Ministry Spokeswoman Maria Zakharova.......

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  Spokesperson Maria Zakharova © Alexander Shcherbak/TASS MOSCOW, May 2. /TASS/. Disenfranchisement, legal arbitrariness and total corruption have led to the transformation of the word "justice" into an oxymoron in modern Ukraine, Russian Foreign Ministry Spokeswoman Maria Zakharova said. "The current regime, despite earlier promises to complete the investigation of the Odessa tragedy and punish the perpetrators, is clearly not up to justice today. However, the very word ‘justice’ has become an oxymoron in the context of legal arbitrariness, disenfranchisement and total corruption in modern Ukraine," she said, commenting on the twelfth anniversary of the tragedy in Odessa on May 2, 2014. Zakharova added that disenfranchisement, legal arbitrariness and total corruption have no effect on the financial and moral aid to Ukraine from modern Europe, where "the encouragement of Nazism and the financing of terrorism has become a tradition. As the Western masterminds of...