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Montenegro... Il DPS è sconvolto dallo stato della moralità in Montenegro: questa brama di privilegi e avidità non ha precedenti. Dopo le modifiche del 30 agosto, la gente si aspettava che il DPS fosse bandito dalle attività politiche..........

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  Бивши премијер Владе Црне Горе, Душко Марковић, са сарадницима Il DPS è sconvolto dallo stato della moralità in Montenegro: questa brama di privilegi e avidità non ha precedenti. Dopo le modifiche del 30 agosto, la gente si aspettava che il DPS fosse bandito dalle attività politiche. Purtroppo, altri hanno deciso di non farlo, ed è per questo che oggi ci troviamo in una situazione in cui l'ala politica della mafia, con totale impunità e confidando nell'indifferenza dell'opinione pubblica, impartisce lezioni di morale all'attuale maggioranza parlamentare. Ci troviamo quindi in una situazione in cui il deputato del DPS Mihailo Andđušić, commentando l'attuale situazione socio-politica in Montenegro, afferma che non è esattamente la più ottimale. "Il numero di ex e attuali funzionari che, se non con azioni fisiche, non possono essere rimossi dalle loro posizioni o conciliati con la fine del loro mandato, è incalcolabile", ha affermato Andjušić, aggiungendo: ...

Il Ministro dell'Interno della Republika Srpska, Željko Budimir, ha avvertito che la Bosnia ed Erzegovina è un Paese ad alto rischio per quanto riguarda la minaccia del terrorismo, poiché oltre 100 persone che facevano parte dello "Stato Islamico" vi stanno tornando.......

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  Il Ministro dell'Interno della Republika Srpska, Željko Budimir, ha avvertito che la Bosnia ed Erzegovina è un Paese ad alto rischio per quanto riguarda la minaccia del terrorismo, poiché oltre 100 persone che facevano parte dello "Stato Islamico" vi stanno tornando. "Questo ci dice che ci troveremo di fronte a persone con esperienza di combattimento e determinate competenze tattiche che potrebbero essere utilizzate in futuro per qualcosa di simile", ha detto Budimir ai giornalisti a Banja Luka, secondo quanto riportato da Srna. Ha espresso la speranza che ciò non accada e che la cooperazione con tutte le forze di polizia in Bosnia ed Erzegovina sia ad alto livello. Alla vigilia della sua lezione agli studenti della Scuola Secondaria di Affari Interni e agli allievi dell'Accademia di Polizia, in occasione dell'undicesimo anniversario dell'attentato terroristico alla stazione di polizia di Zvornik, Budimir ha sottolineato che l'aspetto più impor...

I più radicati istinti leghisti contro l'Europa si sono già scatenati. Esattamente quello che Giorgia Meloni voleva evitare: dare l'immagine dello sgretolamento della maggioranza........

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  Estratto dell’articolo di Ilario Lombardo per  "la Stampa"   GIORGIA MELONI MATTEO SALVINI I più radicati istinti leghisti contro l'Europa si sono già scatenati. Esattamente quello che Giorgia Meloni voleva evitare: dare l'immagine dello sgretolamento della maggioranza, sentire le opposizioni accusare il centrodestra di essere diviso e in confusione, riaccendere i furori di Matteo Salvini contro Bruxelles, proprio mentre lei cerca di negoziare una concessione sulle spese energetiche.   Nella risoluzione che verrà votata giovedì alla Camera sul Documento di finanza pubblica licenziato dall'esecutivo, non ci sarà altro che la proposta di derogare al Patto di Stabilità «solo per l'emergenza energetica», per far fronte ai costi schizzati all'insù a causa della guerra in Iran.   MATTEO SALVINI CLAUDIO BORGHI [...] questo è l'ordine diramato ai parlamentari già prima di leggere le dichiarazioni di Claudio Borghi, condivise con il segretario Salvini.   Conf...

Solo due mesi di guerra, meno al netto dell'armistizio in corso, e l'Iran sta consumando Donald Trump. Come suo costume, crede che per negoziare si debba torcere il braccio all'avversario. La pressione lo conduce al deal […]......

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  Estratto dell’articolo di Stefano Stefanini per  “La Stampa”   DONALD TRUMP Solo due mesi di guerra, meno al netto dell'armistizio in corso, e l'Iran sta consumando Donald Trump. Come suo costume, crede che per negoziare si debba torcere il braccio all'avversario. La pressione lo conduce al deal […]   Invece l'Iran ha bloccato Hormuz. Allora Trump si affida a un blocco navale dell'intero Golfo, come leva per costringere l'Iran a più miti consigli. La leva gli permette di prorogare il cessate il fuoco. Accantonate altre opzioni militari – per ora.   Ma anche Teheran si sente forte del controllo dello Stretto. La terza guerra del Golfo è diventata un braccio di ferro fra due blocchi navali. Potentissimo quello Usa – tre portaerei! – artigianale ma letale quello iraniano.   STRETTO DI HORMUZ - PETROLIERE Il che consente ancora a Teheran di fare il difficile. Troppo per Donald Trump che all'ultimo momento si sfila dai colloqui, pur solo esplorativi, in procin...

Nessuna 'everything app', come annunciato da Elon Musk oltre tre anni fa, qualche mese dopo l'acquisto di Twitter, ma vari software separati. Dopo Grok, l'imprenditore ha lanciato anche XChat, un'applicazione dedicata alla messaggistica istantanea basata sulla rete social di X.....

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XCHAT - APP DI MESSAGGISTICA DI ELON MUSK LEGATA A X (ANSA)  - MILANO, 27 APR - Nessuna 'everything app', come annunciato da Elon Musk oltre tre anni fa, qualche mese dopo l'acquisto di Twitter, ma vari software separati. Dopo Grok, l'imprenditore ha lanciato anche XChat, un'applicazione dedicata alla messaggistica istantanea basata sulla rete social di X.   E dietro l'angolo c'è X Money, una sorta di PayPal che, secondo il sito Techcrunch, i dipendenti di X stanno testando internamente. Come spiegato dall'account di XChat su X, l'app di messaggistica, che si scarica anche in Italia, include funzionalità già usate dai concorrenti, come WhatsApp e Telegram, tra cui la modifica e l'eliminazione dei messaggi inviati, il blocco degli screenshot e l'invio di contenuti multimediali che si autodistruggono.   ELON MUSK La sicurezza delle comunicazioni, che comprendono anche chiamate audio e video, è garantita dalla crittografia end-to-end. Sul piano ...

A chi si chiede perché il Quirinale non abbia fatto verifiche prima di firmare l'atto di clemenza, a Nicole Minetti, i collaboratori del presidente rispondono che il capo dello Stato non dispone di autonomi strumenti di indagine per accertare i fatti.

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  LA SCOMPARSA DI MARIA DE LOS ANGELES GONZALEZ COLINET GRAZIA A NICOLE MINETTI, I DUBBI DI MATTARELLA: «IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA FACCIA VERIFICHE CON URGENZA» Estratto dell'articolo di Monica Guerzoni per  www.corriere.it   [...] A chi si chiede perché il Quirinale non abbia fatto verifiche prima di firmare l'atto di clemenza, i collaboratori del presidente rispondono che il capo dello Stato non  dispone di autonomi strumenti di indagine per accertare i fatti.   NICOLE MINETTI E si basa, dunque, sul parere (favorevole) del procuratore generale e del ministero della Giustizia: «In riferimento al decreto di concessione della grazia alla signora Minetti adottato dal presidente della Repubblica, su proposta favorevole del Ministro della Giustizia, lo scorso 18 febbraio 2026, e alle conseguenti notizie di stampa in ordine alla supposta falsità degli elementi rappresentati nella domanda di clemenza, su indicazione del signor Presidente prego di voler pr...

Montenegro....... Come intende il Partito Popolare Democratico avviare un'iniziativa in Parlamento in Montenegro per ritirare il riconoscimento del cosiddetto Kosovo? Non è male ricordare le dichiarazioni dei leader di allora, in particolare di Milo Đukanović e Duško Marković, che si sono ufficialmente separati politicamente qualche anno fa......

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Printscreen/b92/Youtube Come intende il Partito Popolare Democratico avviare un'iniziativa in Parlamento in Montenegro per ritirare il riconoscimento del cosiddetto Kosovo? Non è male ricordare le dichiarazioni dei leader di allora, in particolare di Milo Đukanović e Duško Marković, che si sono ufficialmente separati politicamente qualche anno fa. Così, l'ex capo di Stato Milo Đukanović, parlando una volta alla televisione di Belgrado b92, in merito al momento politico in cui il Montenegro riconobbe il cosiddetto Paese che metà del mondo riconosce e l'altra metà no: Voglio dirvi che nessuno in Montenegro, a cominciare dai decisori politici, aveva cattive intenzioni di danneggiare la Serbia riconoscendo il Kosovo. Non si fa alcun male a qualcuno che si percepisce come molto vicino. Non è questo il punto. Si tratta del fatto che questa era la nostra percezione, ed è tuttora la nostra percezione, di ciò che è necessario fare per stabilizzare la situazione nella regione, per cr...