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Kimi Antonelli rientra dal Canada da padrone assoluto del Mondiale di Formula 1 (ha un vantaggio di 43 punti su Russell), a 19 anni. Testa e classe, un binomio che fa miracoli. Dai tempi di Alberto Ascari un italiano non vinceva quattro gare di fila in F1........

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  Daniele Sparisci per il  “Corriere della Sera”  - Estratti   Kimi Antonelli rientra dal Canada da padrone assoluto del Mondiale di Formula 1 (ha un vantaggio di 43 punti su Russell), a 19 anni. Testa e classe, un binomio che fa miracoli. Dai tempi di Alberto Ascari un italiano non vinceva quattro gare di fila in F1.   KIMI ANTONELLI Questa settimana passerà un po’ di tempo in relax, riceverà un premio in Romagna, per pensare poi al prossimo appuntamento a Montecarlo.     Non sbaglia un colpo: che cosa è cambiato in un anno, dopo una sola stagione in F1?   «È come se avessi fatto tre anni in uno. Nella scorsa stagione ho attraversato tanti momenti, belli e brutti, che mi hanno insegnato tantissimo e che mi stanno aiutando ora. Ho ancora tanto da fare e da imparare e il team  sta facendo un lavoro incredibile.  Però anche io, come pilota, mi sento più tranquillo, più in controllo della situazione e più consapevole del mio potenziale». ...

Pete Bonnington non ha vinto nessun Gran Premio. Non guida, non sorpassa, non qualifica. Sta seduto davanti a un monitor, con le cuffie in testa, e parla. Eppure, se vuoi capire perché Kimi Antonelli a diciotto anni sembra già un campione adulto dentro una macchina da Formula 1, devi partire da lui.......

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  Da  ilnapolista.it   Pete Bonnington non ha vinto nessun Gran Premio. Non guida, non sorpassa, non qualifica. Sta seduto davanti a un monitor, con le cuffie in testa, e parla. Eppure, se vuoi capire perché Kimi Antonelli a diciotto anni sembra già un campione adulto dentro una macchina da Formula 1, devi partire da lui. KIMI ANTONELLI TOTO WOLFF   Lo chiamano Bono. È stato la voce nell’orecchio di Lewis Hamilton per anni. Adesso è la voce nell’orecchio di Antonelli. Toto Wolff lo descrive come uno che “ha imparato dai grandi, da Schumacher a Hamilton, ed è stato un buon mentore, ma anche un capo forte”. Sa quando stringere e quando lasciare andare, e la differenza tra le due cose non la impari sui libri.   Bono, il padre-ingegnere di pista Il mestiere dell’ingegnere di pista è uno dei più sottovalutati dello sport. Non compare nei titoli, non sale sul podio, non ha un merchandise. Ha un rapporto padre-figlio col pilota – così scrive il Times nel caso di Bono-K...