C’è ancora domani ma oggi c’è il fastidio di Meloni. La regista Paola Cortellesi non la cita nel suo discorso sugli ottant’anni della repubblica, un monologo sulle donne. Meloni è la prima donna presidente del Consiglio, di fatto è entrata nella storia del paese, ma non entra nel copione della Cortellesi [..]..

 


 

Estratto dell’articolo di Carmelo Caruso per "il Foglio"

 

PAOLA CORTELLESI - SERATA PER GLI 80 ANNI DAL REFERENDUM DEL 2 GIUGNO 1946

C’è ancora domani ma oggi c’è il fastidio di Meloni. La regista Paola Cortellesi non la cita nel suo discorso sugli ottant’anni della repubblica, un monologo sulle donne. Meloni è la prima donna presidente del Consiglio, di fatto è entrata nella storia del paese, ma non entra nel copione della Cortellesi [..]

 

Volete vedere che daranno la colpa alla Rai? Al governo la stanno già dando. La scena. Martedì sera si festeggia la repubblica, i suoi ottant’anni, al Quirinale, con Sergio Mattarella, insieme al popolo e agli artisti [...]

 

E’ una festa diversa ed è una richiesta personale di Mattarella. Per una volta niente ricevimento classico ma il desiderio di aprire agli italiani e in piazza. E’ un mega evento trasmesso dalla tv pubblica, prodotto da Rai Cultura, dalla Siae, che fa da sponsor tecnico e mette a riparo da possibili interferenze terze.

 

GIORGIA MELONI IGNAZIO LA RUSSA SERGIO MATTARELLA PARATA 2 GIUGNO FOTO LAPRESSE

Gli artisti si esibiscono gratuitamente e la Rai si limita alla messa in onda, come accade con il Primo Maggio e i David di Donatello. E’ quasi a costo zero. Chi cura i testi, chi legge il copione degli artisti?

 

Passa tutto dalla scrivania, come è ovvio che sia, di Giovanni Grasso, il portavoce-scrittore di Mattarella, e dal giallista Maurizio De Giovanni, che lo aiuta, perché l’evento è gestito dal Colle. Per dire quanto la Rai si limita a fare da service, da supporto, è sufficiente notare che viene distaccato l’autore Massimo Martinelli e il regista di Bellamà, il programma di Diaco.

 

Chi ha il coraggio, da parte della Rai, di chiedere a Grasso (e perché dovrebbe?) il copione? E anche se si dovesse chiedere, chi ha il coraggio di far notare a Grasso che il testo della Cortellesi è sbilanciato o che si potrebbe praticare qualche aggiunta, correzione o allargare? [...]

 

SERGIO MATTARELLA - SERATA PER GLI 80 ANNI DAL REFERENDUM DEL 2 GIUGNO 1946

Ancora: chi è cosi autorevole da contrariare il Colle? Il monologo della Cortellesi è un carosello di donne, madri costituenti che hanno fatto grande l’Italia, da Nilde Iotti a Teresa Mattei, e c’è una parte che viene ritenuta eccessivamente severa anche per chi la ascolta, almeno quando parla “di promesse fatte a donne coraggiose non ancora mantenute”.

 

 

Meloni, che è la prima donna premier, viene presa come una comparsa. Lo spettacolo dura tre ore. Tutta la maggioranza, a dirla tutta, prova fastidio e torna a casa scontenta (e digiuna).

 

GIOVANNI GRASSO

La serata è un successo in termini di ascolto (il 16%) ben superiore alle attese. Il paradosso è un altro: la Rai non lo può rivendicare, perché non è piaciuto al governo, e non può neppure dire: “Noi non c’entriamo nulla”.

 

La Rai ha Stefano De Martino, ma il Quirinale ha Grasso, che vale due De Martino, l’Ettore Bernabei della Carta Costituzionale. Un consiglio: la prossima festa meglio mandarla in onda su La7 dove C’è ancora Mentana.

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