Un monologo, senza le domande che le porrebbero i giornalisti sul senso di norme che si sommano ad altre norme e ad altri reati già esistenti, e che rivelerebbero il peso avuto dal Quirinale nella stesura definitiva del testo. Meloni evita di infilarsi in una diatriba giuridica, avendo ben presente le perplessità di giuristi e magistrati per l'ennesimo provvedimento securitario........
Estratto dell’articolo di Ugo Magri e Ilario Lombardo per “la Stampa”
SERGIO MATTARELLA AD ASSISI PER LA FESTA NAZIONALE DI SAN FRANCESCO
Alla fine, non scende in conferenza stampa. Giorgia Meloni preferisce un annuncio video, lungo oltre sei minuti, per illustrare le principali novità del decreto.
Un monologo, senza le domande che le porrebbero i giornalisti sul senso di norme che si sommano ad altre norme e ad altri reati già esistenti, e che rivelerebbero il peso avuto dal Quirinale nella stesura definitiva del testo. Meloni evita di infilarsi in una diatriba giuridica, avendo ben presente le perplessità di giuristi e magistrati per l'ennesimo provvedimento securitario.
L'interlocuzione con il Colle fa slittare di un'ora il Consiglio dei ministri. Alcuni passaggi delle bozze sono poco convincenti. Il sottosegretario Alfedo Mantovano si confronta con gli uffici di Sergio Mattarella, con i ministri interessati e con i tecnici. Al Quirinale, però, negano toni accesi con il governo. «Assolutamente no», giura chi prende parte alla discussione (…)
ALFREDO MANTOVANO SERGIO MATTARELLA
Mattarella è intervenuto per escludere che ai militari vengano affidati compiti di polizia giudiziaria, tipo arrestare manifestanti in piazza o sedare con la forza i tumulti. In una repubblica bene ordinata - è il ragionamento - l'esercito non può svolgere funzioni di ordine pubblico che devono restare prerogativa delle forze dell'ordine. Quella forzatura, che avrebbe dato poteri dal sapore sudamericano ai soldati, è stata espunta dalla bozza di decreto. Una decisione che provoca la reazione amara del ministro della Difesa Guido Crosetto, durante il Cdm.
Ma Mantovano se l'aspettava, sapeva che il capo dello Stato mai gliel'avrebbe fatta passare e a Palazzo Chigi ne prendono atto senza discussioni. Per un paio di ore sembra che anche il fermo preventivo esteso ai minori sia stato eliminato. Meloni insiste e Mantovano si occupa di far arrivare le dovute rassicurazioni che si attende Mattarella. L'«imputabilità» c'è, ma con una serie di garanzie: a partire dal fatto che saranno il giudice e il pubblico ministero a decidere, senza automatismi (…)

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