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Visualizzazione dei post con l'etichetta Jannik Sinner

C’è chi, come il sito Tennis Connected, si è preso la briga di fare i conti in tasca a Sinner e compagnia, andando a fare un meticoloso calcolo di quanto valga il minutaggio in campo e stilando uno speciale ranking. Jannik Sinner è al numero 1 non solo del mondo ma anche dei guadagni per minuto giocato......

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    Estratto dell’articolo di Federica Cocchi per  www.gazzetta.it   JANNIK SINNER ROLAND GARROS 2026 3 […]  C’è chi, come il sito Tennis Connected, si è preso la briga di fare i conti in tasca a Sinner e compagnia, andando a fare un meticoloso calcolo di quanto valga il minutaggio in campo e stilando uno speciale ranking. Jannik Sinner è al numero 1 non solo del mondo ma anche dei guadagni per minuto giocato.   La media fa una certa impressione, circa 1403 euro ogni sessanta secondi giocati (convertiti dai 1611 dollari). Un dato che sintetizza perfettamente la sua stagione con pochissimi passaggi a vuoto, le sole tre sconfitte all’Australian Open, Doha e Roland Garros, e una cavalcata vincente con i trionfi nei cinque Atp che si sono disputati fino a ora: Indian Wells, Miami, Montecarlo, Madrid e gli Internazionali. […]   LA PRESUNTA FOTO DI JANNIK SINNER E ARMAND DUPLANTIS UBRIACHI Dietro di lui c’è Carlos Alcaraz con una media di 1320 euro al minuto...

Il coach più ambito del circuito sorseggia il caffè sotto un ombrellone dell’Academy di Villena che porta il suo nome, un’ora a nord di Alicante. Solo 100 km più in là, Carlos Alcaraz è in campo per la prima volta dall’infortunio al polso: colpisce la palla con la mano sinistra, per riattivare muscoli e sensazioni......

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  Gaia Piccardi per  corriere.it - Estratti   FERRERO SINNER ALCARAZ Il coach più ambito del circuito sorseggia il caffè sotto un ombrellone dell’Academy di Villena che porta il suo nome, un’ora a nord di Alicante. Solo 100 km più in là, Carlos Alcaraz è in campo per la prima volta dall’infortunio al polso: colpisce la palla con la mano sinistra, per riattivare muscoli e sensazioni.   È in questa distanza, minima eppure divenuta enorme, una delle ragioni del divorzio tra Carlito e Juan Carlos Ferrero, l’ex n.1 (correva il 2003, anno del trionfo al Roland Garros) a cui chiediamo di leggere la terra rossa di Parigi in assenza di Sinner e del predestinato che dal 2018 alla fine del 2025 ha aiutato a crescere.   Cosa sta succedendo al Roland Garros? JUAN CARLOS FERRERO E CARLOS ALCARAZ «Cose strane. Non c’è Alcaraz, che sulla terra sarebbe stato il favorito, e Sinner ha perso subito. Per tutti gli altri è stato un risveglio: hanno aperto gli occhi e pensato che ques...

Al Roland Garros anche altri tennisti si sono sentiti male, Novak Djokovic nei giorni scorsi ha chiesto di «spostare qualche partita più tardi la sera» mentre Jakub Mensik ha detto che «è insensato giocare con questo caldo».......

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  Stefano Montefiori per  Corriere della Sera - Estratti   JANNIK SINNER FOTO LAPRESSE 7 È la «cupola di calore» più precoce e preoccupante di sempre, e la Francia ne parlava da giorni prima che il crollo di Jannik Sinner desse una risonanza mondiale al caldo insopportabile cominciato il 22 maggio.   Al Roland Garros anche altri tennisti si sono sentiti male, Novak Djokovic nei giorni scorsi ha chiesto di «spostare qualche partita più tardi la sera» mentre Jakub Mensik ha detto che «è insensato giocare con questo caldo».   Il caso Sinner ha preceduto di poche ore una riunione di emergenza già programmata per ieri sera dal premier Sébastien Lecornu. Il capo del governo ha convocato una decina di ministri a Matignon per «studiare un piano di lunga durata fino a settembre». Ma intanto ieri si sono toccati i 37 gradi in alcune zone di Parigi, 38 a Angouleme nell’Ovest del Paese, e a Soustons, poco lontano dai Paesi baschi francesi, una scuola elementare è stata chiu...

Kimi Antonelli rientra dal Canada da padrone assoluto del Mondiale di Formula 1 (ha un vantaggio di 43 punti su Russell), a 19 anni. Testa e classe, un binomio che fa miracoli. Dai tempi di Alberto Ascari un italiano non vinceva quattro gare di fila in F1........

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  Daniele Sparisci per il  “Corriere della Sera”  - Estratti   Kimi Antonelli rientra dal Canada da padrone assoluto del Mondiale di Formula 1 (ha un vantaggio di 43 punti su Russell), a 19 anni. Testa e classe, un binomio che fa miracoli. Dai tempi di Alberto Ascari un italiano non vinceva quattro gare di fila in F1.   KIMI ANTONELLI Questa settimana passerà un po’ di tempo in relax, riceverà un premio in Romagna, per pensare poi al prossimo appuntamento a Montecarlo.     Non sbaglia un colpo: che cosa è cambiato in un anno, dopo una sola stagione in F1?   «È come se avessi fatto tre anni in uno. Nella scorsa stagione ho attraversato tanti momenti, belli e brutti, che mi hanno insegnato tantissimo e che mi stanno aiutando ora. Ho ancora tanto da fare e da imparare e il team  sta facendo un lavoro incredibile.  Però anche io, come pilota, mi sento più tranquillo, più in controllo della situazione e più consapevole del mio potenziale». ...

Un impero (non solo) sportivo: con il trionfo di Roma, mezzo secolo dopo Adriano Panatta, ultimo italiano a riuscire nell’impresa, Jannik Sinner supera i 6 milioni di premi incassati dall’inizio del 2026 e avvicina prepotentemente un’altra soglia: quella dei 7 milioni di euro di montepremi riscossi nella stagione. Il torneo del Foro italico attribuisce infatti al vincitore poco più di un milione di euro di emolumenti........

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    Estratto da  www.corriere.it   SINNER Un impero (non solo) sportivo: con il trionfo di Roma, mezzo secolo dopo Adriano Panatta, ultimo italiano a riuscire nell’impresa, Jannik Sinner supera i 6 milioni di premi incassati dall’inizio del 2026 e avvicina prepotentemente un’altra soglia: quella dei 7 milioni di euro di montepremi riscossi nella stagione. Il torneo del Foro italico attribuisce infatti al vincitore poco più di un milione di euro di emolumenti.   […] Ma non è tutto: come si sa, gli assegni staccati dagli organizzatori dei tornei del Grande Slam e dell’Atp  sono solo la punta dell’iceberg dei guadagni messi in carniere dai giocatori professionisti. Molto di più arriva dagli sponsor tecnici e dalle pubblicità alle quali l’altoatesino si presta da super testimonial, a partire da marchi del made in Italy come Lavazza, Di Cecco e Gucci, e a brand internazionali come Nike, Rolex o La Roche-Posay solo per citarne alcuni.   Insomma, tra le vitto...

“I risultati di Sinner sono incredibili perché non gioca con Federer e Nadal”. È questa la frase, forse più di tutte, che sintetizza il pensiero espresso da Massimo Cacciari intervenendo alla trasmissione radiofonica Un Giorno da Pecora.....

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  Da  ubitennis.com - Estratti   MASSIMO CACCIARI AL SALONE DEL LIBRO 2026 FOTO LAPRESSE “I risultati di Sinner sono incredibili perché non gioca con Federer e Nadal”. È questa la frase, forse più di tutte, che sintetizza il pensiero espresso da Massimo Cacciari intervenendo alla trasmissione radiofonica Un Giorno da Pecora. Un elogio e insieme una riduzione, quasi un modo per riconoscere sì la grandezza dell’azzurro, ma senza concedergli davvero lo stesso tavolo dei giganti del passato.     “Perché non gioca con i Federer e il Nadal, è il gioco che c’è”, spiega il filosofo veneziano. “C’è una competizione un po’ diversa di quella di dieci, quindici anni fa”. E quando gli viene chiesto se questo significhi considerare gli attuali rivali di Sinner delle “mezze schiappe”, Cacciari precisa subito: “No, non sono schiappe, ma il livello medio non è certo quello di dieci, quindici anni fa. Si è abbassato”.   JANNIK SINNER FOTO MEZZELANI GMT0263 Da lì il paragone ...

L’ ho abbracciato e gli ho detto «Voglio premiarti anche a Parigi». Mi ha risposto, «Magari, Adriano, sarebbe la cosa più bella del mondo». Ho voluto avere l’ultima parola… «Stai tranquillo», ho aggiunto, «gioca come sai e vedrai che tutto andrà bene». ...

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Adriano Panatta per il  Corriere della Sera - Estratti JANNIK SINNER ADRIANO PANATTA SERGIO MATTARELLA   L’ ho abbracciato e gli ho detto «Voglio premiarti anche a Parigi». Mi ha risposto, «Magari, Adriano, sarebbe la cosa più bella del mondo». Ho voluto avere l’ultima parola… «Stai tranquillo», ho aggiunto, «gioca come sai e vedrai che tutto andrà bene». Sono contento, vederlo vincere a Roma mi ha fatto felice, l’italiano che prende il mio posto nell’albo d’oro degli Internazionali è il Numero Uno, un motivo in più per affidare a lui il futuro del nostro tennis. È in buone mani. Le migliori.   Non avevo molti dubbi, ma so che è stato difficile. Più che Ruud, finalista gentile, cuore d’oro, e ottimo tennista, che molto ha fatto — fino al punto di sorprendermi, e lo dico con grande rispetto — per cercare di salire al livello di Sinner, ma di cilindrata troppo inferiore a quella che servirebbe, è stato Medvedev il russo a prenderlo di petto, in una giornata particolare, umi...

Sin dai primi turni il campo centrale, quello adibito ai match più interessanti, infatti i prezzi partono da 50 euro (solo per il primo turno femminile) e possono arrivare anche a sfiorare i 600 per la giornata di sabato 9 maggio, quella del debutto di Sinner per intenderci.....

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  Da https://sport.virgilio.it - Estratti   ANGELO BINAGHI FOTO MEZZELANI GMT 189 I successi e i trionfi di Jannik Sinner, così come dei tanti azzurri che in questi ultimi hanno si sono ritagliati il loro spazio nell’élite del tennis, hanno avvicinato al tennis tantissimi nuovi appassionati italiani. Appassionati per i quali vedere dal vivo un match di altissimo livello resta però quasi impossibile. (...)   Sin dai primi turni il campo centrale, quello adibito ai match più interessanti, infatti i prezzi partono da 50 euro (solo per il primo turno femminile) e possono arrivare anche a sfiorare i 600 per la giornata di sabato 9 maggio, quella del debutto di Sinner per intenderci.   Cifre che ovviamente hanno fatto storcere il naso a molti e che hanno attirato sul torneo parecchie polemiche, alcune provenienti anche dalla Francia, dove il sito specialistico We Love Tennis parla di “costi proibitivi” e di “prezzi dei biglietti assolutamente esorbitanti, quasi indecenti”,...

Pete Bonnington non ha vinto nessun Gran Premio. Non guida, non sorpassa, non qualifica. Sta seduto davanti a un monitor, con le cuffie in testa, e parla. Eppure, se vuoi capire perché Kimi Antonelli a diciotto anni sembra già un campione adulto dentro una macchina da Formula 1, devi partire da lui.......

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  Da  ilnapolista.it   Pete Bonnington non ha vinto nessun Gran Premio. Non guida, non sorpassa, non qualifica. Sta seduto davanti a un monitor, con le cuffie in testa, e parla. Eppure, se vuoi capire perché Kimi Antonelli a diciotto anni sembra già un campione adulto dentro una macchina da Formula 1, devi partire da lui. KIMI ANTONELLI TOTO WOLFF   Lo chiamano Bono. È stato la voce nell’orecchio di Lewis Hamilton per anni. Adesso è la voce nell’orecchio di Antonelli. Toto Wolff lo descrive come uno che “ha imparato dai grandi, da Schumacher a Hamilton, ed è stato un buon mentore, ma anche un capo forte”. Sa quando stringere e quando lasciare andare, e la differenza tra le due cose non la impari sui libri.   Bono, il padre-ingegnere di pista Il mestiere dell’ingegnere di pista è uno dei più sottovalutati dello sport. Non compare nei titoli, non sale sul podio, non ha un merchandise. Ha un rapporto padre-figlio col pilota – così scrive il Times nel caso di Bono-K...