Il fermo arriva nella notte, dopo una perquisizione e la scoperta di un arsenale: coltelli, fucili, pistole, munizioni e armi ad aria compressa. Eitan Bondì, 21 anni, vicino alla comunità ebraica di Roma, viene fermato nella sua cameretta adornata con bandiere israeliane e accompagnato in questura. ....
Andrea Ossino per repubblica.it - Estratti Il fermo arriva nella notte, dopo una perquisizione e la scoperta di un arsenale: coltelli, fucili, pistole, munizioni e armi ad aria compressa. Eitan Bondì, 21 anni, vicino alla comunità ebraica di Roma, viene fermato nella sua cameretta adornata con bandiere israeliane e accompagnato in questura. Millanta di far parte della “Brigata ebraica” e ammette di aver sparato una raffica di piombini con una pistola da softair contro due persone che indossavano un fazzoletto dell’Anpi: «Ma non volevo uccidere nessuno». EITAN BONDI Sono i fatti avvenuti il 25 aprile ai margini del parco Schuster, dove migliaia di persone festeggiavano la Liberazione. Dopo tre giorni è stato rintracciato e ieri la procura ha chiesto la convalida dell’arresto. Ora il ragazzo è nel carcere di Regina Coeli, in attesa di essere interrogato dal giudice. L’accusa è pesante: detenzione di armi e tentato omicidio. (...) Il procurato...