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“Sono l’unico a difendere Gianluca Rocchi, perché è una persona corretta”. Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, parla con Dagospia del caso Arbitropoli: “Ho denunciato più volte le battaglie tra arbitri di governo, legati al designatore, e quelli di opposizione. Battaglie che ultimamente si sono acuite. Gli arbitri usciti dal sistema hanno cominciato a martellare in funzione di qualcuno e non solo di loro stessi. Ci sono sempre giochi di potere all’interno del mondo arbitrale. Al momento il caso Arbitropoli non è altro che è una faida”.....

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  Dagonews     “Sono l’unico a difendere Gianluca Rocchi, perché è una persona corretta”.   Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, parla con Dagospia del caso Arbitropoli: “Ho denunciato più volte le battaglie tra arbitri di governo, legati al designatore, e quelli di opposizione. Battaglie che ultimamente si sono acuite. Gli arbitri usciti dal sistema hanno cominciato a martellare in funzione di qualcuno e non solo di loro stessi. Ci sono sempre giochi di potere all’interno del mondo arbitrale. Al momento il caso Arbitropoli non è altro che è una faida”.   ROCCHI SALA VAR 45 Ma Rocchi è indagato per concorso in frode sportiva. Al centro del fascicolo penale, vi sarebbero presunte pressioni per influenzare le designazioni arbitrali, e “bussate” e “codici irrituali” (Gioca Jouer; pugno/mano alzata) nella sala VAR di Lissone in occasione delle partite.   È legittimo che un designatore possa intervenire per correggere un errore. Il punto 3 del pro...