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Giovanni Donzelli e Angelo Rossi (Fratelli d’Italia), Roberto Calderoli (Lega) e Stefano Benigni e Alessandro Battilocchio (Forza Italia) – non ha schiarito del tutto le idee alla maggioranza di governo sulla legge elettorale in vista del termine per presentare gli emendamenti che scade domani. .....

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  Estratto dall’articolo di Gia. Sal. per  “il Fatto quotidiano”    GIORGIA MELONI ANTONIO TAJANI MATTEO SALVINI 2 Una call fra gli sherpa del centrodestra – Giovanni Donzelli e Angelo Rossi (Fratelli d’Italia), Roberto Calderoli (Lega) e Stefano Benigni e Alessandro Battilocchio (Forza Italia) – non ha schiarito del tutto le idee alla maggioranza di governo sulla legge elettorale in vista del termine per presentare gli emendamenti che scade domani.    L’accordo, per il momento, riguarda solo l’emendamento di maggioranza per reintrodurre le preferenze (senza parità di genere nei capilista). Ma per la prima volta la maggioranza sembra fare sul serio sul ballottaggio in funzione anti-Vannacci.    ROBERTO VANNACCI Fratelli d’Italia, su consiglio del presidente del Senato Ignazio La Russa e di diversi costituzionalisti, ritiene che il ballottaggio sia l’unico modo per non allearsi in prima battuta con l’ex generale Roberto Vannacci alle prossime elezi...

E' il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio ad aprire la conferenza stampa convocata dal centrodestra unito dopo le “dimissioni irrevocabili” della vicepresidente Elena Chiorino. «Una scelta non scontata, un gesto raro nella pubblica amministrazione», la definisce Cirio, che insiste sul tema del rispetto: «Rispetto per le istituzioni, per i cittadini piemontesi e per il ruolo che rappresentiamo»..........

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  il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio ad aprire la conferenza stampa convocata dal centrodestra unito   dopo le “dimissioni irrevocabili” della vicepresidente Elena Chiorino . «Una scelta non scontata, un gesto raro nella pubblica amministrazione», la definisce Cirio, che insiste sul tema del rispetto: «Rispetto per le istituzioni, per i cittadini piemontesi e per il ruolo che rappresentiamo». Cirio: «Dimissioni non scontate ma necessarie» Il governatore ribadisce come la vicenda non riguardi direttamente l’azione amministrativa della Regione,  ma la sfera privata. «Quando si ricopre un incarico pubblico – sottolinea – la dimensione privata e quella pubblica si intrecciano». Da qui la linea della maggioranza: «Abbiamo parlato di una leggerezza grave, lo abbiamo fatto con trasparenza e chiedendo scusa ai cittadini». La decisione finale è stata quella di accogliere le dimissioni: «Un passo necessario per tutelare l’istituzione e il Piemonte». Dimissioni Chior...