Post

Finalmente Simone Inzaghi. [...] A poco meno di un anno dal tormentato addio all’Inter, e pochi giorni prima dello scudetto che incoronerà l’erede Chivu, l’allenatore della seconda stella accetta di chiarire i dubbi rimasti senza soluzione dentro a mesi di indiscrezioni e veleni.......

Immagine
  Estratto dell’articolo di Roberto Maida per  www.gazzetta.it   SIMONE INZAGHI Finalmente Simone Inzaghi. [...] A poco meno di un anno dal tormentato addio all’Inter, e pochi giorni prima dello scudetto che incoronerà l’erede Chivu, l’allenatore della seconda stella accetta di chiarire i dubbi rimasti senza soluzione dentro a mesi di indiscrezioni e veleni.   Prima però parliamo dell’inchiesta sugli arbitri. "Mi ha scioccato: l’Inter ha perso parecchi punti nella scorsa stagione a causa degli errori arbitrali. Il campionato, la Supercoppa...  È sorprendente essere tirati dentro a una storia nella quale siamo stati penalizzati e non favoriti".   I magistrati parlano di arbitri graditi e sgraditi all’Inter. "Ok, ma come è possibile pensare a una macchinazione? Per noi è stata una stagione disgraziata. Ho sempre avuto grande rispetto per il lavoro degli arbitri e non voglio parlare del Napoli, che ha vinto onestamente lo scudetto. Ma resta la sensazione che c...

“Sono l’unico a difendere Gianluca Rocchi, perché è una persona corretta”. Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, parla con Dagospia del caso Arbitropoli: “Ho denunciato più volte le battaglie tra arbitri di governo, legati al designatore, e quelli di opposizione. Battaglie che ultimamente si sono acuite. Gli arbitri usciti dal sistema hanno cominciato a martellare in funzione di qualcuno e non solo di loro stessi. Ci sono sempre giochi di potere all’interno del mondo arbitrale. Al momento il caso Arbitropoli non è altro che è una faida”.....

Immagine
  Dagonews     “Sono l’unico a difendere Gianluca Rocchi, perché è una persona corretta”.   Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, parla con Dagospia del caso Arbitropoli: “Ho denunciato più volte le battaglie tra arbitri di governo, legati al designatore, e quelli di opposizione. Battaglie che ultimamente si sono acuite. Gli arbitri usciti dal sistema hanno cominciato a martellare in funzione di qualcuno e non solo di loro stessi. Ci sono sempre giochi di potere all’interno del mondo arbitrale. Al momento il caso Arbitropoli non è altro che è una faida”.   ROCCHI SALA VAR 45 Ma Rocchi è indagato per concorso in frode sportiva. Al centro del fascicolo penale, vi sarebbero presunte pressioni per influenzare le designazioni arbitrali, e “bussate” e “codici irrituali” (Gioca Jouer; pugno/mano alzata) nella sala VAR di Lissone in occasione delle partite.   È legittimo che un designatore possa intervenire per correggere un errore. Il punto 3 del pro...

Lo ha detto chiaramente: le serate del bunga bunga sono il passato. Nicole Minetti ne ha fatto un punto cardine nella sua richiesta di grazia. Le cene di Arcore, le Olgettine e tutto il resto, condanna per favoreggiamento alla prostituzione compresa, sono ormai lontani dalla sua vita attuale.........

Immagine
  Estratto dell’articolo di Davide Milosa per  “il Fatto quotidiano”   GIUSEPPE CIPRIANI NICOLE MINETTI Lo ha detto chiaramente: le serate del bunga bunga sono il passato. Nicole Minetti ne ha fatto un punto cardine nella sua richiesta di grazia. Le cene di Arcore, le Olgettine e tutto il resto, condanna per favoreggiamento alla prostituzione compresa, sono ormai lontani dalla sua vita attuale.   […] Minetti ha tagliato con il passato oppure no? In questa chiave, è stato spiegato ieri, anche la conferma di feste sopra le righe, seppur non collegate direttamente alla prostituzione, farebbe crollare il castello di carta di Nicole Minetti.   Allo stato, è stato spiegato, non risultano all’estero indagini a suo carico. Naturalmente, oltre alla nuova vita dell’ex igienista dentale di Berlusconi, ex consigliera regionale, ex “olgettina” e “madame” delle cene eleganti di Arcore, la Procura generale e il sostituto Gaetano Brusa hanno affidato diverse deleghe d’indagine ...

Il team legale di Aco Đukanović: Bogdanović e i suoi colleghi stanno cercando di trasformare il procedimento giudiziario in uno scontro politico.....

Immagine
  Foto: RTVNK Foto di Ana e Aco Đukanović : L'apparizione pubblica odierna di Boris Bogdanović e dei suoi colleghi rappresenta un rinnovato tentativo di commentare il procedimento giudiziario con il pretesto dell'interesse pubblico, di presentare le questioni legali come questioni politiche e di creare un clima pubblico in cui si tenti di sostituire l'epilogo legale con pressioni politiche e mediatiche, ha dichiarato il team legale di Aco Đukanović, fratello del presidente onorario del DPS, Milo Đukanović. Di seguito la loro risposta : "Il nostro cliente Aco Đukanović, già durante l'udienza in cui è stato esaminato il merito dell'accusa a suo carico, ha espresso con decisione la sua posizione, affermando che proteggerà personalmente la sua integrità personale, professionale e familiare, con tutti i mezzi previsti dalla legge, e che persevererà in questo fino alla fine, per tutto il tempo necessario, con piena fiducia e rispetto per il sistema giudiziario del Mo...

Asserragliato nel suo ufficio. Carlo Nordio ha disdetto tutti gli appuntamenti fuori da queste mura. Il ministero della Giustizia è diventato il fortino nel quale rifugiarsi in attesa che sulla sua scrivania arrivino nuove carte dalla procura generale di Milano per stabilire se c'erano o no i presupposti per concedere la grazia a Nicole Minetti......

Immagine
  Estratto dell’articolo di Concetto Vecchio e Gabriella Cerami per  "la Repubblica”   MAI DIRE URUGUAY MEME SU CARLO NORDIO E NICOLE MINETTI BY 50 SFUMATURE DI CATTIVERIA Asserragliato nel suo ufficio. Carlo Nordio ha disdetto tutti gli appuntamenti fuori da queste mura. Il ministero della Giustizia è diventato il fortino nel quale rifugiarsi in attesa che sulla sua scrivania arrivino nuove carte dalla procura generale di Milano per stabilire se c'erano o no i presupposti per concedere la grazia a Nicole Minetti.   Ieri pomeriggio il Guardasigilli era atteso alla Camera per la presentazione del decimo rapporto Censis sull'avvocatura 2026, ma non ha mai varcato il portone di Montecitorio. Ad affrontare le domande dei cronisti  […] è stato mandato il suo vice Francesco Paolo Sisto dopo però aver stabilito la linea da seguire in un incontro avuto al mattino, in via Arenula, con il ministro e l'altro vice Andrea Ostellari.   Nordio è nervoso. Ma l'immagine che...

MICHELE EMILIANO ANTONIO DECARO Alla fine dovremo dargli il reddito di cittadinanza. Almeno quello, Michele Emiliano se lo merita, se non altro per la tenacia con cui sta cercando un nuovo lavoro con l’ausilio del «navigator» Antonio Decaro ..........

Immagine
  Estratto dell’articolo di Carlo Vulpio per il  “Corriere della Sera”   MICHELE EMILIANO ANTONIO DECARO Alla fine dovremo dargli il reddito di cittadinanza. Almeno quello, Michele Emiliano se lo merita, se non altro per la tenacia con cui sta cercando un nuovo lavoro con l’ausilio del «navigator» Antonio Decaro [...]   Per tre volte Decaro ha nominato Emiliano suo personale consulente giuridico a 130 mila euro l’anno e per tre volte il Consiglio superiore della magistratura ha bocciato il «distacco» del magistrato in aspettativa da vent’anni, dieci come sindaco di Bari e dieci come presidente della giunta regionale di Puglia [...]   MICHELE EMILIANO Decaro non si è arreso e, come se avesse da onorare una cambiale con l’amico — «prestato» come lui alla politica da un quarto di secolo —, è anche andato a perorare la impopolare causa di Emiliano a palazzo dei Marescialli.   Non sappiamo ancora come andrà a finire, ma sembra che i sacerdoti del tempio stiano «...

Se qualcuno avesse detto a James Comey un anno fa che la foto di una passeggiata sulla spiaggia gli sarebbe costata l'arresto probabilmente non ci avrebbe creduto. Eppure, per la prima volta nella storia americana, un ex direttore dell'Fbi non solo è stato incriminato, due volte, ma si è dovuto consegnare alle autorità con l'accusa di aver "minacciato di morte" Donald Trump. .......

Immagine
  Benedetta Guerrera per l’ANSA Se qualcuno avesse detto a James Comey un anno fa che la foto di una passeggiata sulla spiaggia gli sarebbe costata l'arresto probabilmente non ci avrebbe creduto. Eppure, per la prima volta nella storia americana, un ex direttore dell'Fbi non solo è stato incriminato, due volte, ma si è dovuto consegnare alle autorità con l'accusa di aver "minacciato di morte" Donald Trump.        IL POST DI JAMES COMEY Nominato da Barack Obama e confermato dal tycoon durante il suo primo mandato, il 65enne già vice procuratore degli Stati Uniti si è presentato in un tribunale in Virginia ed è stato arrestato per la prima udienza, durata pochi minuti. Comey non ha parlato né si è dichiarato colpevole Il giudice federale William Fitzpatrick ha respinto la richiesta del governo di imporre condizioni al rilascio del funzionario, definendola non necessaria.   L'accusa, che per l'avvocato della Difesa è basata su "elementi vendicativi"...