Naftali Bennett è arrivato di prima mattina: poche persone, qualche stretta di mano, il saluto alle famiglie e poi via verso i kibbutz, a mezz'ora da qui, per presenziare alle commemorazioni private che Nir Oz, Beeri e Kfar Azza hanno organizzato.....
LE FAMIGLIE SCELGONO L’OPPOSIZIONE: “FATTORE PER IL VOTO”
Estratto dell'articolo di Francesca Caferri per “la Repubblica”
BENJAMIN NETANYAHU CONTESTATO DAI FAMILIARI DELLE VITTIME DEL 7 OTTOBRE 6
Naftali Bennett è arrivato di prima mattina: poche persone, qualche stretta di mano, il saluto alle famiglie e poi via verso i kibbutz, a mezz'ora da qui, per presenziare alle commemorazioni private che Nir Oz, Beeri e Kfar Azza hanno organizzato.
Gadi Eisenkot ha abbracciato Shira Shapiro, 51 anni, mentre entrava nel rifugio dove è morto il figlio Aner, ucciso da una granata di Hamas che gli è esplosa in mano mentre la raccoglieva per gettarla lontano.
Yair Golan è venuto quasi da solo e da solo si è fermato per un momento di raccoglimento attorno agli steli con le foto dei giovani uccisi al Nova festival: tre anni fa era qui, lui e la sua Yaris bianca vecchia di anni con la quale è riuscito a portare via sette ragazzi.
ATTACCO DI HAMAS DEL 7 OTTOBRE 5
Poche parole, qualche foto, tante strette di mano: non serviva altro ai leader dell'opposizione per marcare la differenza da un premier e dai suoi ministri che, da queste parti, non possono farsi vedere, pena essere accolti da insulti e fischi.
È iniziata ieri la fase finale della campagna elettorale: ed è iniziata come finirà, con accuse durissime a Netanyahu a cui "il fronte del cambiamento" rimprovera di non aver saputo o voluto prevenire la strage.
7 OTTOBRE 2026 - MANIFESTAZIONE A PIAZZA DEGLI OSTAGGI, TEL AVIV - FOTO MICOL FLAMMINI
[...] Secondo un sondaggio dell'Israel Democracy Institute [...], per oltre il 60 per cento degli israeliani la percezione degli eventi del 7 ottobre è un fattore determinante nella scelta di chi votare: la percentuale sale al 68 per cento tra la maggioranza ebraica, quella a cui puntano i partiti principali.
A sottolineare la necessità di dare risposte concrete sul tema ieri è stato anche un giornale solitamente vicino alle posizioni del governo, come Israel Hayom: «A meno che non venga istituita una commissione d'inchiesta statale, nessuna delle parti – e in primis il governo – potrà davvero affermare di aver tratto le dovute lezioni.
IL VIDEO DEL SEQUESTRO DELLE SOLDATESSE ISRAELIANE DA PARTE DEI TERRORISTI DI HAMAS IL 7 OTTOBRE
Ancora oggi, a tre anni di distanza dal disastro, il governo continua a gestire la situazione nello stesso modo fallimentare, tenendo costantemente all'oscuro i ministri e gli alti ufficiali della difesa su decisioni cruciali», scriveva l'analista militare Yoav Limor. Chissà se il messaggio verrà recepito.
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