Juan Carlos Ferrero già lo aveva detto a giugno, adesso lo ribadisce, se mai il messaggio non fosse arrivato forte e chiaro dalle parti di San Candido: lui Jannik Sinner lo allenerebbe anche domani, con buona pace di Simone Vagnozzi e Darren Cahill, soprattutto del primo,.......

Estratti da fanpage.it

 

Juan Carlos Ferrero già lo aveva detto a giugno, adesso lo ribadisce, se mai il messaggio non fosse arrivato forte e chiaro dalle parti di San Candido: lui Jannik Sinner lo allenerebbe anche domani, con buona pace di Simone Vagnozzi e Darren Cahill, soprattutto del primo,

FERRERO SINNER ALCARAZ

 

visto che l'australiano è comunque arrivato quasi a fine corsa nel suo rapporto col 25enne altoatesino, per la sua volontà di ritirarsi dal coaching e dedicarsi alla famiglia. Il 46enne spagnolo ha ormai elaborato la dolorosa separazione del dicembre 2025 con Carlos Alcaraz e scalpita per tornare in pista, ovviamente rientrando dalla porta principale.

 

 

Ferrero sa di essere un numero uno anche come allenatore dopo esserlo stato da giocatore, quello che ha fatto con Alcaraz – che ha guidato a 6 Slam e 24 titoli – parla per lui. "Sinner è un giocatore spettacolare – attacca quando ‘AS' gli chiede della possibilità di allenare Jannik, atteso da un 2027 in cui dovrà risalire la china dopo la lunga assenza per il problema al ginocchio – Credo che abbia già dimostrato che, quando è al massimo della forma, è molto difficile da battere. Lo sappiamo bene, anche dal lato di Carlos".

JUAN CARLOS FERRERO E CARLOS ALCARAZ

 

Ferrero si candida ancora per allenare Sinner: "Spero che la gente possa comprenderlo"

Il 46enne iberico sa che qualora dovesse davvero concretizzarsi il rapporto con Sinner, potrebbe avere qualche problema coi tifosi spagnoli, apparendo ai loro occhi come un ‘traditore':

 

"Se mai dovesse succedere in futuro, ho già detto che capisco che la gente, soprattutto gli spagnoli, potrebbe essere contrariata, nel senso che potrebbero vederlo come se stessi andando contro Carlos e quello che lui è in grado di realizzare. Ma, in fin dei conti, penso che anch'io stia cercando di crescere come allenatore e, se si presentasse un'opportunità di questa portata, credo che la gente dovrebbe capirlo. Non andrò contro nessuno, men che meno contro Carlos. Ma che l'opportunità si presenti con Sinner o con un altro giocatore, si tratterà comunque di confrontarsi con qualcuno. Spero che la gente possa comprenderlo". 

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