Presso la Procura Generale di Belgrado è stata presentata una denuncia penale contro Nemanja Šarović, leader del movimento "Amore, Fede, Speranza", con l'accusa di violazione della legge sul finanziamento delle attività politiche, nonché di aver indotto la diffusione di contenuti falsi e di aver falsificato un documento ufficiale.........

Presso la Procura Generale di Belgrado è stata presentata una denuncia penale contro Nemanja Šarović, leader del movimento "Amore, Fede, Speranza", con l'accusa di violazione della legge sul finanziamento delle attività politiche, nonché di aver indotto la diffusione di contenuti falsi e di aver falsificato un documento ufficiale.
Come affermato nella relazione, presentata il 15 giugno, vi sono motivi per sospettare che Šarović, in qualità di responsabile di un'associazione politica, abbia ottenuto fondi per finanziare attività politiche in violazione delle normative vigenti e in misura superiore ai limiti consentiti dalla legge.
Secondo quanto riportato nell'applicazione, ogni verifica della firma costava 360 dinari, il che, come viene sottolineato, significa che per questa sola attività è stato necessario reperire oltre 1,5 milioni di dinari.
"Allo stesso tempo, vi sono informazioni secondo cui è stata presentata all'Agenzia dei registri delle imprese una falsa dichiarazione di inattività, sulla base della quale è stato rilasciato un documento al soggetto segnalato. Ciò solleva ragionevoli dubbi sulla legalità dell'origine e delle modalità di finanziamento di tali attività", si legge nel rapporto.
I ricorrenti sottolineano in particolare che la legge sul finanziamento delle attività politiche obbliga gli enti politici a registrare tutti i contributi, sia monetari che non monetari, inclusi i servizi gratuiti, i beni donati e altre forme di sostegno.
La relazione chiede alla procura di accertare se i fondi utilizzati per le attività politiche del movimento siano stati dichiarati in conformità alla legge, nonché se sia stata resa una falsa dichiarazione dinanzi all'autorità competente al momento dell'ottenimento del certificato di inattività.
La procura, dopo aver esaminato le accuse contenute nella denuncia penale, dovrà decidere se sussistono i presupposti per avviare un ulteriore procedimento.
Commenti
Posta un commento