Sky scrive che De Laurentiis è già al lavoro per individuare il successore di Conte sulla panchina del Napoli. “La separazione tra le parti, maturata nelle ultime settimane, affonda le sue radici in un confronto avvenuto già un mese fa, quando lo stesso Conte avrebbe illustrato le ragioni del suo addio“, riporta l’emittente.....
Sky scrive che De Laurentiis è già al lavoro per individuare il successore di Conte sulla panchina del Napoli. “La separazione tra le parti, maturata nelle ultime settimane, affonda le sue radici in un confronto avvenuto già un mese fa, quando lo stesso Conte avrebbe illustrato le ragioni del suo addio“, riporta l’emittente.
Sull’oggetto del dissenso, Sky fa nomi: “Alla base della decisione alcune criticità e un senso di responsabilità verso il mercato — con riferimenti a operazioni non del tutto riuscite come Lang e Lucca — oltre a problematiche interne, in particolare nell’area medica del club. Anche il clima di forte pressione avrebbe contribuito ad accelerare la richiesta di rescissione“.
Sono affermazioni nette: Conte attribuirebbe parte della responsabilità del rendimento altalenante della squadra a operazioni di mercato non del tutto convinte (l’olandese Noa Lang oggi al Galatasaray e Lorenzo Lucca) e ai problemi dell’area medica, ricorrente protagonista della stagione complicata da troppi infortuni.
È la settimana dell’addio. Ieri Antonio Conte ha salutato formalmente il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi. Oggi annuncerà la sua partenza ai calciatori che ovviamente sanno già tutto. Del rapporto con i giocatori si è molto parlato (…)Fatto sta che i calciatori hanno sempre dato tutto, altrimenti il Napoli non avrebbe vinto uno scudetto e non sarebbe secondo in classifica.
Scrive Monica Scozzafava per il Corriere della Sera:
I giocatori lo amano e lo odiano, ed è una sindrome anche comune verso chi fa della disciplina la regola di vita. Ma hanno tirato la carretta nonostante non condividessero certi metodi di allenamento così forti.
Conte ha sentito troppi bisbigli su di lui
Il Corsera aggiunge che Conte è uscito logorato dall’esperienza napoletana, consapevole di aver riportato la squadra ai vertici e pronta a competere anche negli anni futuri.
Il rapporto con l’ambiente è stato in chiaroscuro:
Attorno a sé non ha sentito compattezza, ha dovuto tirar dritto come un treno mentre i bisbigli della piazza erano insistenti: sul suo modo di mettere la squadra in campo, sul gioco non spettacolare, sugli spifferi di malumori all’interno dello spogliatoio, sulle responsabilità dei troppi infortuni. E sugli screzi con le aree (medica in primis) all’interno del club.



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