La madre biologica del bambino poi adottato da Nicole Minetti si prese cura del figlio durante i suoi primi mesi di vita. E che poi tentò di vederlo quando era nell'Inau ma le fu impedito. E' quanto emerge dalla testimonianza registrata dai media uruguaiani di un ex compagno di María de los Ángeles González Colinet, questo il nome della donna che risulta tuttora scomparsa.....
Spunta un ex della donna, 'andava all'Inau per vederlo ma la cacciavano via'
(ANSA) - SAN PAOLO, 06 MAG - La madre biologica del bambino poi adottato da Nicole Minetti si prese cura del figlio durante i suoi primi mesi di vita. E che poi tentò di vederlo quando era nell'Inau ma le fu impedito. E' quanto emerge dalla testimonianza registrata dai media uruguaiani di un ex compagno di María de los Ángeles González Colinet, questo il nome della donna che risulta tuttora scomparsa.
L'uomo, contraddicendo quanto affermato dal giudice, ha riferito che, sebbene sia vero che il minore è nato in un contesto di grave vulnerabilità, la madre ha cercato di prendersi cura di lui durante i primi mesi di vita.
NICOLE MINETTI CON T SHIRT SENZA SONO ANCORA MEGLIO
Il testimone ha dichiarato che González Colinet "andò a trovare la bambina, ma la cacciavano via", riferendosi a coloro che lavoravano presso il centro Inau dove si trovava il piccolo. "L'ho portata lì, e un paio di volte le hanno permesso di vederlo. Poi hanno iniziato a non farla più entrare", ha aggiunto.
Ha anche affermato che "a causa della tossicodipendenza di González Colinet", l'Inau chiese che le venisse tolta la custodia del bambino. "L'ho persino portata al Tribunale di Pace e se n'è andata piangendo perché il giudice non glielo ha restituito", ha aggiunto. Secondo i registri dell'ospedale Pereira Rossell, dove il bambino è nato - scrivono i media locali - la madre è stata con il neonato per i primi otto giorni. Dopodiché, è intervenuto l'Inau e González Colinet non ha più avuto praticamente contatti continui con il figlio.
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