Kimi Antonelli rientra dal Canada da padrone assoluto del Mondiale di Formula 1 (ha un vantaggio di 43 punti su Russell), a 19 anni. Testa e classe, un binomio che fa miracoli. Dai tempi di Alberto Ascari un italiano non vinceva quattro gare di fila in F1........
Daniele Sparisci per il “Corriere della Sera” - Estratti
Kimi Antonelli rientra dal Canada da padrone assoluto del Mondiale di Formula 1 (ha un vantaggio di 43 punti su Russell), a 19 anni. Testa e classe, un binomio che fa miracoli. Dai tempi di Alberto Ascari un italiano non vinceva quattro gare di fila in F1.
Questa settimana passerà un po’ di tempo in relax, riceverà un premio in Romagna, per pensare poi al prossimo appuntamento a Montecarlo.
Non sbaglia un colpo: che cosa è cambiato in un anno, dopo una sola stagione in F1?
«È come se avessi fatto tre anni in uno. Nella scorsa stagione ho attraversato tanti momenti, belli e brutti, che mi hanno insegnato tantissimo e che mi stanno aiutando ora. Ho ancora tanto da fare e da imparare e il team sta facendo un lavoro incredibile.
Però anche io, come pilota, mi sento più tranquillo, più in controllo della situazione e più consapevole del mio potenziale».
Dopo il contatto con Russell nella Sprint Race di sabato, di quali regole avete discusso con Toto Wolff? Anche domenica in gara, prima del ritiro di George, è stata una dura battaglia.
«Siamo liberi di correre, con rispetto. È stata una bella lotta con episodi secondo me, un po’ borderline. Ma era importante chiarirsi: nessuno vuole avere un incidente con il proprio compagno. Però di sicuro ci saranno un paio di cose da affrontare, anche se il meeting di sabato è stato molto importante».
A chi ha dedicato il successo?
«A tutti i grandi sportivi italiani. A Jannik Sinner, a Marco Bezzecchi, a tutti gli atleti che hanno reso grande l’Italia ai Giochi Olimpici. E poi alla mia famiglia, alla squadra e a chi mi sostiene da sempre».
Che cosa le hanno detto Hamilton e Verstappen sul podio?
«Un gran bel podio, un momento incredibile che ricorderò per sempre. E poi, ancora una volta, sia Lewis sia Max sono stati molto carini con me».
Quanto cambierà il suo rapporto con Russell dopo un fine settimana del genere?
«Il rapporto era già cambiato, perché ora tutt’e due lottiamo per le vittorie e per il Mondiale. Non mi piace parlare di campionato perché è ancora lunga, ma l’anno scorso non ci siamo mai trovati in una situazione simile ed è normale che le dinamiche siano diverse. Ma non vogliamo che si ripeta il 2016, la lotta fra Rosberg e Hamilton, perché per il team non è bello».
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