Flussi di denaro da un ente pubblico nelle tasche della parlamentare Michela Vittoria Brambilla. Tutto illegale, e tutto il denaro, per quasi 1 milione di euro, veicolato da tre società intermediarie. […]........

 Estratto dell’articolo di Davide Milosa per “il Fatto quotidiano”

 

MICHELA VITTORIA BRAMBILLA

Flussi di denaro da un ente pubblico nelle tasche della parlamentare Michela Vittoria Brambilla. Tutto illegale, e tutto il denaro, per quasi 1 milione di euro, veicolato da tre società intermediarie. […]

 

Perché l’obiettivo era ingrassare il politico che in Forza Italia fu tra le fedelissime di Silvio Berlusconi e che oggi galleggia nel gruppo Noi Moderati di Maurizio Lupi.

 

Al centro, i rapporti tra Brambilla e il rappresentante legale dell’Ente cinofilia italiana (Enci) e tra questi due con tre case di produzione televisive che hanno curato il programma Mediaset Dalla parte degli animali, condotto, a partire dal 2017, dalla politica.

 

MICHELA VITTORIA BRAMBILLA

La ricostruzione della Procura di Milano è riassunta in 18 pagine di decreto di perquisizione che ieri ha fatto luce su questa partita di giro, già raccontata da un’inchiesta di Giulia Innocenzi su Report, poi querelata dalla stessa Brambilla.

 

Nel frattempo l’onorevole è finita indagata e con lei il rappresentante legale di Enci, Espedito Muto. Gli altri quattro coinvolti fanno riferimento alle case di produzione che si sono alternate nella fattura del programma.

 

Si tratta della Next Studios, Show Lab srl e la Ddl Entertainment, società questa che seppur priva di capacità operativa nel campo televisivo una volta entrata nel sistema inizia a incrementare guadagni passando da 60 mila euro di fatturato nel 2021 ai quasi 2 milioni nel 2023. Il reato contestato ai sei indagati è quello di evasione fiscale e false fatture.

 

MICHELA VITTORIA BRAMBILLA - REPORT

Gli inquirenti stanno lavorando a un’ipotesi corruttiva (non contestata) tra Enci e Brambilla, dove le società sono il veicolo del reato.

 

“Ci siamo chiesti – spiega al Fatto la giornalista Giulia Innocenzi – quale fosse il loro rapporto. Brambilla in quanto allora presidente intergruppo sui diritti degli animali non ha mai controllato le denunce di maltrattamenti nei confronti di Enci”. […]

 

MASSIMO ESPEDITO MUTO

Nella contestazione Muto “per far affluire risorse economiche al parlamentare avrebbe utilizzato (...) fatture relative a operazioni inesistenti per dare copertura al flusso economico illecito” che “generato da Enci ha attraversato delle società interposte che da un lato hanno emesso fatture verso Enci, dall’altro hanno annotato fatture relative a operazioni inesistenti emesse dall’onorevole Brambilla, destinatario finale del flusso economico”.

 

Tanto che “dal 2020 al 2023 il fatturato delle tre società di produzione televisiva ad Enci, che ammonta a 976.000 euro, è sostanzialmente sovrapponibile al quantum fatturato da Brambilla alle tre società di produzione televisiva, pari a 937.643,20 euro”.

 

Cifra che arriva a 1,7 milioni dal 2024 a oggi (annualità non contestate). Fino al 2020, Brambilla conduce il programma Mediaset senza emettere fatture né ricevere compensi. Poi tutto cambia.

 

MICHELA VITTORIA BRAMBILLA SILVIO BERLUSCONI

Enci incrementa il budget delle sponsorizzazioni, nonostante il programma faccia rari riferimenti all’ente e abbia una mission diversa da Enci, che ha l’obiettivo solo di tutelare le razze canine pure, mentre in tv si promuove l’adozione di tutti i cani.

 

“Questi due indirizzi opposti ci hanno insospettito – prosegue Giulia Innocenzi –. Quello che poi ci straniva era l’ammontare dei soldi spesi da Enci”.

 

Ancora più indicativo, conclude la Procura, che “l’ente pubblico non svolga di regola sponsorizzazioni pubblicitarie: le uniche sono quelle relative al programma in questione”.

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