L'ex direttore dell'Fbi, James Comey, e' stato incriminato per un post su sui social che secondo il dipartimento di Giustizia avrebbe incitato all'assassinio del presidente americano, Donald Trump.......
(AGI) - L'ex direttore dell'Fbi, James Comey, e' stato incriminato per un post su sui social che secondo il dipartimento di Giustizia avrebbe incitato all'assassinio del presidente americano, Donald Trump.
L'accusa deriva da un caso che risale quasi un anno fa, quando Comey, in vacanza sulla costa della Carolina del Nord, pubblico' sui social media una fotografia che mostrava delle conchiglie disposte in modo da formare la scritta "86 47", combinando il termine gergale "86", spesso usato per indicare licenziamento o rimozione, in riferimento a Trump, il 47 presidente degli Stati Uniti.
Membri dell'amministrazione, cosi' come la famiglia di Trump, hanno dichiarato che il significato di "86" era uccidere e che il messaggio sulla conchiglia equivaleva a una minaccia di assassinio del presidente.
Dopo la pubblicazione dell'immagine, scrive il New York Times, il Secret service si e' spinto fino a tracciare gli spostamenti di Comey e di sua moglie durante il loro viaggio dal luogo di vacanza alla loro casa nel Nord della Virginia.
Quando Comey venne a conoscenza del clamore suscitato, cancello' il post, affermando di non sapere che avesse una connotazione violenta e di essere contrario a qualsiasi forma di violenza.
Quella sera stessa, gli agenti del Secret service lo ascoltarono telefonicamente e Comey dichiaro' di non aver avuto alcuna intenzione di arrecare danno al presidente. Il giorno successivo, si presento' per un interrogatorio di persona. Il dipartimento di Giustizia alla fine archivio' il caso, ma la questione e' stata riaperta negli ultimi mesi.


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