Passa ai contenuti principali

"La causa per risarcimento danni non patrimoniali intentata da "Prima Banca Centrale del Montenegro" contro Dejan Milovac, direttore del Centro di Ricerca MANS e da tempo esperto di corruzione e criminalità organizzata, rappresenta un tentativo di intimidire e mettere a tacere chi denuncia questioni di interesse pubblico", ha dichiarato MANS.........

 


Prima Banca Centrale del Montenegro 

"La causa per risarcimento danni non patrimoniali intentata da "Prima Banca Centrale del Montenegro" contro Dejan Milovac, direttore del Centro di Ricerca MANS e da tempo esperto di corruzione e criminalità organizzata, rappresenta un tentativo di intimidire e mettere a tacere chi denuncia questioni di interesse pubblico", ha dichiarato MANS.

Secondo l'organizzazione, la causa è stata intentata a seguito di una dichiarazione rilasciata in una trasmissione televisiva in cui sono state sollevate questioni di fondamentale importanza per il pubblico, tra cui l'operato degli istituti finanziari, l'utilizzo dei fondi pubblici e le annose controversie che coinvolgono alcuni attori del mercato finanziario montenegrino.

MANS ritiene che questa procedura abbia le caratteristiche delle cosiddette cause SLAPP (cause strategiche contro la partecipazione pubblica), il cui obiettivo è scoraggiare ricercatori, giornalisti e attivisti attraverso processi giudiziari lunghi e onerosi dal punto di vista finanziario, ma anche inviare un messaggio chiaro a tutti coloro che sono coinvolti nella ricerca sulla corruzione e la criminalità organizzata.

"Il fatto che il procedimento sia stato avviato a seguito di dichiarazioni basate su informazioni pubblicamente disponibili e ricerche internazionali desta particolare preoccupazione. In questo contesto, le indagini dell'organizzazione OCCRP (Organized Crime and Corruption Reporting Project) "Prva banka - Prva familija" del 2012 e "Unholy alliances" del 2014, basate su documenti ufficiali e riscontri di istituzioni di regolamentazione, evidenziano gravi irregolarità nelle operazioni della banca, tra cui violazioni delle procedure bancarie, concessione di prestiti a parti correlate a condizioni favorevoli e carenze nei sistemi di controllo. In tali indagini, vengono inoltre sollevati dubbi sulla legalità delle operazioni della banca, argomento di dibattito pubblico e professionale in Montenegro e non solo, da anni. Non è la prima volta che MANS è oggetto di azioni legali a causa di dichiarazioni pubbliche e ricerche che indicano possibili episodi di corruzione e legami con la criminalità organizzata. "Negli anni precedenti, azioni simili sono state utilizzate come mezzo di pressione sull'organizzazione e sui suoi dipendenti, con l'obiettivo di limitare lo spazio di azione pubblica e scoraggiare «Ulteriori lavori su argomenti sensibili», secondo la loro dichiarazione.

Come sottolineano, nel contesto dell'integrazione europea del Montenegro, questo tipo di pratica è particolarmente preoccupante.

Essi inoltre osservano che l'uso di procedimenti giudiziari come strumento di pressione su ricercatori e media non è in linea con gli standard e i valori dell'Unione Europea, che includono una forte tutela della libertà di espressione, del giornalismo indipendente e della partecipazione attiva della società civile alle questioni di interesse generale, e che tali meccanismi di "difesa" appartengono a modelli del passato, retrogradi, e non sono compatibili con una società democratica e con il processo di integrazione europea.

«È inoltre preoccupante il fatto che, attraverso tali azioni, si tenti di scoraggiare il dibattito pubblico su temi di fondamentale importanza per lo stato di diritto, la trasparenza e la responsabilità delle istituzioni, che incidono direttamente sulla qualità del processo democratico in Montenegro. I tentativi di mettere a tacere i ricercatori attraverso procedimenti giudiziari non fermeranno il lavoro di MANS, ma anzi confermano la necessità di aprire e approfondire tali argomenti nell'interesse pubblico.» MANS continuerà a utilizzare tutti i meccanismi disponibili per segnalare i casi di corruzione e criminalità organizzata, nonché per contrastare i tentativi di rimuovere tali argomenti dallo spazio pubblico", hanno concluso nella dichiarazione.

Commenti

Post popolari in questo blog

L'idea di un tribunale internazionale che indaghi sull'"aggressione" della Russia contro l'Ucraina è stata accantonata non solo per ragioni finanziarie, ma anche perché ha perso il suo significato........

Montenegro..... Tra le centinaia di avvocati montenegrini, circa il 10%, che hanno sostenuto le proteste del gruppo studentesco informale "Andiamo domani", c'era anche Ana Đukanović.........

“L’intera operazione riguardante la vendita delle azioni dell’Azienda elettrica del Montenegro (EPCG) alla compagnia italiana A2A è stata coordinata personalmente da Milo Đukanović [allora premier] e Branimir Gvozdenović [allora ministro per lo Sviluppo Economico]”, sostiene Duško Knežević, presidente del fondo di investimento Atlas Mont, che all’epoca deteneva 3,8 milioni di azioni dell’EPCG..........