C’è Jessica Moretti che prepara lo spettacolo, che accende le candele con cinque dipendenti, che partecipa al corteo delle bottiglie pirotecniche e che, quando le prime fiamme aggrediscono il soffitto, scappa con le mani avanti per farsi largo......

 Estratto dell'articolo di Andrea Pasqualetto per il "Corriere della Sera"

 

JESSICA MORETTI

C’è Jessica Moretti che prepara lo spettacolo, che accende le candele con cinque dipendenti, che partecipa al corteo delle bottiglie pirotecniche e che, quando le prime fiamme aggrediscono il soffitto, scappa con le mani avanti per farsi largo.

 

Lei, comproprietaria con il marito Jacques del Constellation di Crans-Montana, compare spesso nelle immagini registrate da quattordici telecamere che raccontano dall’interno la strage di Capodanno dove hanno perso la vita 41 ragazzi, fra cui sei italiani, e altri 115 sono rimasti feriti. Sono otto tragici minuti ripresi in decine di video che gli inquirenti hanno messo a disposizione dei legali delle famiglie delle vittime.

 

IL CONSTELLATION POCO PRIMA DEL ROGO

[...] Secondo gli avvocati pochi dubbi: «Dai video emerge una dinamica molto chiara che contrasta con le dichiarazioni date dalla donna sia in relazione all’innesco dell’incendio sia con riferimento ai momenti immediatamente successivi». A sua piccola discolpa le immagini smentiscono che se ne sia andata con la cassa.

 

Rimane però il fatto che è uscita subito senza dare l’allarme, senza avvisare nessuno. Si nota lei salire frettolosamente le scale verso l’uscita e, giunta sulla porta, incrociare alcune ragazze che stanno entrando nel locale mentre lei sembra non fare alcunché per impedirlo.

 

JESSICA MORETTI

Le immagini restituiscono una Moretti prima intraprendente con i suoi camerieri che con lei accendono una candela scintillante a testa, sistemata sul collo delle bottiglie di champagne. Poi allarmata quando parte il corteo e il soffitto inizia a prendere fuoco mentre altri riprendono la scena. Sono due i minuti in cui si consuma la strage: dall’1.26 all’1.28 di notte. Due minuti di caos, di calca, di paura.

 

«Si colgono evidenti criticità nella gestione dell’emergenza, con personale che appare non adeguatamente formato — aggiungono i legali —. Mostrano difficoltà concrete anche nell’individuazione degli estintori.

IL CONSTELLATION DOPO L INCENDIO 2

 

Sono pochi secondi durante i quali chi avrebbe dovuto avere quantomeno il senso di responsabilità di avvisare e informare del pericolo è tra i primi a scappare».

 

Jessica Moretti viene ripresa dalle telecamere nella veranda del Constellation, al piano terreno, dove incrocia un collaboratore con il quale scambia qualche parola e tira dritto verso l’esterno.

 

Spunta il dj, Matéo Lesguer, 23 anni, che all’1.27 si accorge delle prime fiamme, lascia di corsa la consolle per cercare un estintore e lo stesso fa il buttafuori del locale. I due ragazzi li cercano perché non sono segnalati e uno è nascosto da uno sgabello. Moriranno entrambi nel rogo. Poi il fumo e le fiamme prendono il sopravvento e le immagini interne si fanno via via meno nitide nascondendo ogni cosa, compreso l’orrore.

 

I video sono una quarantina, inclusi quelli delle telecamere esterne (in particolare di una banca) che vanno ben oltre l’1.28 e riprendono scene drammatiche di ragazzi terrorizzati, ustionati, esanimi. I feriti vengono portati a braccia dagli avventori ma mancano barelle, coperte e le fondamentali bombole di ossigeno per gli intossicati. [...]

IL CONSTELLATION DOPO L INCENDIO 4

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