Graciela, come è evidente ascoltando la sua intervista alla tv uruguaiana, ci teneva a dimostrare di essere diversa, di non essere “complice” di quel che sostiene di aver visto, di smentire tutte le cattiverie che le sono piombate addosso dopo le dichiarazioni consegnate al Fatto Quotidiano..........
GRACIELA MABEL DE LOS SANTOS TORRES
Estratto dell’articolo di Thomas Mackinson per “il Fatto quotidiano”
Ci ha creduto, Graciela, nella possibilità di essere sentita dalla procura generale di Milano che pure lo aveva annunciato. Ci credeva ancora 36 ore fa, mentre rispondeva alle domande di due giornalisti uruguaiani, Eduardo Preve e Diego Gonzales della trasmissione Sin Piedad, che le chiedevano di quel che accadeva nella tenuta di Cipriani a Maldonado. Oggi dovrà prendere atto […] che invece la Procura generale della Corte d’Appello di Milano non ha alcuna intenzione di ascoltarla. […]
NICOLE MINETTI E GIUSEPPE CIPRIANI
[…] Graciela, come è evidente ascoltando la sua intervista alla tv uruguaiana, ci teneva a dimostrare di essere diversa, di non essere “complice” di quel che sostiene di aver visto, di smentire tutte le cattiverie che le sono piombate addosso dopo le dichiarazioni consegnate al Fatto Quotidiano.
Dichiarazioni che mai, in nessun passaggio dell’intervista televisiva, ha sminuito o smentito. Ed è il motivo per cui le riportiamo oggi […].
[…] “In quello che è emerso dal giornale italiano” le chiedono i giornalisti sudamericani “si dice che tu sei stata testimone di alcune feste sessuali nella tenuta. È vero? Com’era?”. Graciela avrebbe potuto negare e smentire quel che aveva raccontato al Fatto. Quale occasione migliore? E invece ecco la sua risposta.
“Ci sono alcune cose su cui preferirei aspettare, perché mi hanno detto che forse la giustizia italiana mi chiamerà”. Poi racconta il dispiacere per quel che è accaduto dopo l’intervista rilasciata al Fatto: “Siccome tutto è stato distorto, e sono state dette tante cose, ormai ho molta paura di parlare e di ogni parola che dico”.
E ribadisce: “Ci sono cose che preferirei raccontare quando la procura italiana mi contatterà”. E torna ancora sui social: “Ci sono stati così tanti commenti che ho lasciato tutti i social”. Occhio a questa frase: “Mia figlia mi dice: ‘Mamma, la gente è crudele’. Hanno detto che ero complice. Se sapessero quello che stiamo vivendo, proprio per non essere stata complice, non farebbero quei commenti...”.
Una frase che fa riflettere: Graciela sostiene infatti di non voler essere complice. Ma di cosa? La Procura non glielo chiederà mai. Ma non è finita perché Graciela un attimo dopo conferma: “Sì, ci sono state feste, perché non voglio nemmeno sottrarmi alla responsabilità di ciò che ho visto, però su altre cose preferisco non parlare, finché non mi convocherà la giustizia, se succederà. Su quello che esce sui giornali in Italia, presumibilmente mi convocheranno”.

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