Sono le parole di Niccolò Zanardi a segnare uno dei momenti più intensi dei funerali del padre. Un ricordo intimo, fatto di quotidianità e insegnamenti semplici ma profondi........

 Da leggo.it

 

ALEX ZANARDI

«Non serve essere Alex Zanardi per avere una vita meravigliosa, chiunque può avere una vita meravigliosa e gratificante. Io auguro a tutti, per primo a me stesso, di trovare il sorriso nelle piccole cose, perché da lì si costruiscono quelle grandi». Sono le parole di Niccolò Zanardi a segnare uno dei momenti più intensi dei funerali del padre. Un ricordo intimo, fatto di quotidianità e insegnamenti semplici ma profondi.

Le parole del figlio

«Quando si faceva il caffè e impastava la pizza, lo faceva sempre col sorriso – racconta –. E allora lì ho capito una cosa che lui ha sempre detto, però quando la vedi con i tuoi occhi la capisci meglio: non è necessario pensare alle grandi sfide, alle grandi imprese per trovare il sorriso, la gioia e la gratificazione».

 

L'omelia

Durante la celebrazione, don Marco Pozza ricorda Zanardi sottolineando la forza del suo esempio anche oltre la morte: «Alex anche da morto continuerà a parlare di obiettivi». «Mi dispiace per la morte, pensava di averlo bevuto ma neanche stavolta ha fatto bene i conti – dice –. Si è presa il corpo, ma l'anima le è sfuggita». Un’immagine potente, che restituisce il senso dell’eredità lasciata dal campione: «In corsia di sorpasso è andata a infilarsi dentro la carne e le storie dei ragazzi di Obiettivo3».

ALEX ZANARDI FUNERALI 3

 

L’ultimo saluto nella Basilica

I funerali si sono svolti nella Basilica di Santa Giustina a Padova, gremita da oltre duemila persone. Il feretro, una bara bianca, è arrivato alle 11 di martedì 5 maggio 2026 accompagnato dalla moglie Daniela e dal figlio Niccolò, accolti da un lungo applauso anche all’esterno, in Prato della Valle. Tra i presenti numerose personalità del mondo dello sport e dello spettacolo, oltre a rappresentanti delle istituzioni. Il corteo funebre è stato aperto dagli atleti di Obiettivo3. Al termine della cerimonia, la basilica è stata attraversata dalle note di «Ti insegnerò a volare (Alex)», il brano dedicato a Zanardi da Roberto Vecchioni e Francesco Guccini, per un ultimo saluto carico di emozione.

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