L’incontro di giovedì 7 maggio fra Leone XIV e il segretario di Stato americano, Marco Rubio, confermato ufficialmente lunedì dalla Santa Sede, viene presentato come una prova di disgelo dopo l’incredibile ridda di insulti di Donald Trump al papa «debole sul crimine» e che parla «alla sinistra radicale»....

 Estratto dell’articolo di Mattia Ferraresi per “Domani”

 

MARCO RUBIO CON LA CROCE DI CENERE IN DIRETTA A FOX NEWS 5

L’incontro di giovedì 7 maggio fra Leone XIV e il segretario di Stato americano, Marco Rubio, confermato ufficialmente lunedì dalla Santa Sede, viene presentato come una prova di disgelo dopo l’incredibile ridda di insulti di Donald Trump al papa «debole sul crimine» e che parla «alla sinistra radicale» e il goffo ingaggio dialettico del vicepresidente, JD Vance, a proposito di ciò su cui il Vicario di Cristo avrebbe o meno titolo di esprimersi.

 

Questa interpretazione è formalmente corretta, ma nella sostanza le cose sono molto più complicate di così. Rubio è un politico istituzionale di lungo corso e un cattolico di origine cubana incastonato in una comunità dove abbondano i legami con la chiesa di Roma. In Vaticano gode di un certo rispetto ed è considerato più prevedibile, e perciò più affidabile, rispetto all’altro cattolico in una posizione di potere, il convertito post-liberale Vance.

PAPA LEONE XIV - DONALD TRUMP

 

[…] Rubio è la persona più attrezzata, per storia e ruolo diplomatico, per ristabilire il galateo istituzionale che le uscite del presidente hanno clamorosamente violato e riportare un clima di dialogo e collaborazione. Ma le posizioni politiche che Rubio rappresenta sono lontane dalle parole che Leone sta dicendo da mesi a volume sempre più alto.

 

[…] Rubio è un falco internazionalista favorevole a un forte e muscolare impegno americano negli affari del mondo. All’interno dell’amministrazione è stato fra i più attivi nel suggerire di muovere guerra all’Iran e con convinzione ha difeso pubblicamente un conflitto che, ha spiegato, era necessario perché il regime di Teheran rappresentava una «minaccia imminente» per gli Stati Uniti.

 

MARCO RUBIO - DONALD TRUMP - FOTO LAPRESSE

Quello che incontra il papa giovedì è un interlocutore amichevole e diplomaticamente impeccabile, ma lontanissimo dai giudizi che il pontefice ha dato sul conflitto. […] Rubio è anche il consigliere per la Sicurezza nazionale e ha un’altra notevole quantità di deleghe su vari dossier, fra cui quello sul Venezuela, dove l’operazione militare degli Stati Uniti che ha instaurato un regime chavista senza Maduro e al guinzaglio di Washington ha ricevuto le critiche, fra le righe o a porte chiuse, del Vaticano.

 

DONALD TRUMP - PAPA LEONE XIV

[…]. Il prossimo terreno di dissenso fra le due parti sarà Cuba, la Heimat di Rubio e obiettivo di generazioni di politici repubblicani (e non solo) che vedono nel regime il vero peccato non redento della Guerra fredda, un ostinato pezzo di comunismo che l’impero americano non è stato in grado di conquistare o convertire.

 

Nessuna fra le avventure promesse da Trump appassiona e coinvolge Rubio come quella su Cuba, e certamente Oltretevere le modalità preferite di gestione di quella vicenda non coincidono con quelle del segretario di Stato americano. Dunque a contare non è soltanto il ramoscello d’ulivo, ma la mano che lo tiene.

 

[…]

DONALD TRUMP - GIORGIA MELONI - MARCO RUBIO

Il secondo aspetto traumatico della vicenda è tutto interno all’amministrazione. Nel bizzarro processo di selezione del suo successore in stile reality show, Trump ha fatto di tutto per umiliare Vance e valorizzare Rubio.

 

[…] Mandando Rubio in Vaticano, Trump toglie a Vance anche il ruolo di mediatore con Roma, che aveva a lungo sperato di interpretare e che ora si vede sfilato dal suo competitor-elettorale del futuro. La scelta dell’interlocutore papale è però significativa anche nel merito.

 

Se si fosse trovato davanti Vance, Leone avrebbe parlato con l’unico esponente del gabinetto di guerra che […] si è in qualche modo messo di traverso sulla guerra in Iran, perdendo con ogni evidenza il dibattito interno.

 

MARCO RUBIO IN VERSIONE CHE GUEVARA

Trump ha colto chiaramente il messaggio: nonostante tutti i testi di fedeltà a cui l’ha sottoposto, Vance non può essere considerato un interprete affidabile del messaggio trumpiano in un colloquio così delicato. Rischierebbe addirittura di trovarsi in accordo con il papa, lui che in quanto convertito è sempre esposto all’antico dubbio sulla lealtà dei cattolici americani.

 

Rubio è un altro tipo di cattolico repubblicano, erede della tradizione di conciliazione fra chiesa e progetto americano che ha trovato il suo compimento repubblicano nell’epoca Reagan-Bush: quando gli obiettivi dell’America e i desideri della chiesa sono in armonia, bene; quando non lo sono, pazienza.

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