L'OSPITATA DI GIORGIA MELONI A "PULP PODCAST" E' STATA UNA PARACULATA PER ACCHIAPPARE VOTI IN VISTA DEL REFERENDUM MA ALMENO FEDEZ E MR. MARRA. QUALCHE DOMANDA ALLA DUCETTA L'HANNO FATTA, A DIFFERENZA DEI REGGI-MICROFONO DEL TG1 O DELLA SUA "CORTE DI MIRACOLATI", DA PORRO A DEL DEBBIO FINO A VESPA - LA PRESIDENTE DEL CONSIGLIO, FACENDOSI OSPITARE DA FEDEZ, HA PROVATO A PARLARE AI “GGGIOVANI” PREOCCUPATA DALLA POSSIBILE SCONFITTA PER IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA - SOLO CHE HA RIPRODOTTO IL SOLITO COPIONE: VITTIMISMO A GO-GO E SLOGAN BUONI PER UN TALK DI RETE4 DEL TIPO “IN CAMPAGNA ELETTORALE SONO VOLATE COSE DEL TUTTO SURREALI, SI È DETTO DI TUTTO, PIÙ DALL’ALTRA PARTE” (HA DIMENTICATO I “PLOTONI DI ESECUZIONE” BY BARTOLOZZI E IL “SISTEMA PARAMAFIOSO" BY NORDIO) - L'ACCONDISCENDENZA VERSO TRUMP: "NON SONO VIGLIACCA MA DEVO FARE VALUTAZIONI PIÙ COMPLESSE E SAPENDO CHE AVRANNO CONSEGUENZE PER GLI ALTRI" (INSOMMA: SIAMO SOVRANISTI MA SEMPRE IN GINOCCHIO

 

giorgia meloni pulp podcast


 

 

 

 

IRAN: MELONI, TUTTI GLI SCENARI SONO POCO RASSICURANTI

GIORGIA MELONI OSPITE DI PULP PODCAST 7

(ANSA) - "Stiamo vivendo una evidente crisi del diritto internazionale, con decisioni unilaterali che si moltiplicano. Viviamo in un mondo in cui ti trovi a scegliere tra scenari tutti poco rassicuranti". Così la premier Giorgia Meloni nel podcast "Pulp podcast" con Fedez e Mr Marra.

   

"Io non ho elementi per confermare o confutare quello che dicono gli americani sull'Iran e quindi continuiamo a perseguire la strada di tentare di chiudere un accordo con l'Iran per cui vedere se l'Iran accetta di usare solo a scopi civili e non militari". E incalzata ha aggiunto: "Qui il punto non è se ti piace la guerra o la pace".

 

MELONI, NON SONO VIGLIACCA SE NON CONDANNO GLI USA

GIORGIA MELONI CON MR MARRA E FEDEZ - PULP PODCAST

(ANSA) - Dire che il governo italiano condanna l'attacco degli Stati Uniti all'Iran "anche quello è uno scenario pericoloso e lo sarebbe per te e non per gli americani. E nella mia posizione di presidente del Consiglio, mi permetterete.. se non ho queste certezze, ed essendo la sicurezza degli italiani a repentaglio, non è perché sono vigliacca o non lucida. Ma devo fare valutazioni più complesse e sapendo che avranno conseguenze per gli altri".

 

Così la premier Giorgia Meloni nel podcast "Pulp podcast" con Fedez e Mr Marra. La presidente del Consiglio ha utilizzato all'inizio il 'tu' mentre si rivolgeva a Mr Marra, fatto di cui subito dopo si è scusata passando al 'lei'.

 

GIORGIA MELONI OSPITE DI PULP PODCAST 5

UCRAINA: MELONI, È LA RUSSIA A NON VOLERE ACCORDO E NON ZELENSKY

(ANSA) - Dire che il presidente ucraino "Zelensky non voleva nessun tipo di accordo mi pare un po' forte. Allo stato attuale mi pare che la Russia non vuole nessun tipo di accordo". Così la premier Giorgia Meloni parlando della guerra russo-ucraina, nel podcast "Pulp podcast" con Fedez e Mr Marra.

 

IRAN: MELONI, PER ISRAELE È UNA MINACCIA SISTEMICA

(ANSA) - L'Iran "dal punto di vista di Israele una minaccia sistematica perché l'Iran dichiara di voler distruggere lo stato di Israele e quindi, da quel punto di vista, tu lo vivi come una minaccia molto forte e importante". Così la premier Giorgia Meloni nel podcast "Pulp podcast" con Fedez e Mr Marra.

 

REFERENDUM: MELONI, VOTARE NO PER MANDARE A CASA GOVERNO È UNA TRAPPOLA

MR MARRA

(ANSA) - "Il fronte del 'no' lavora per farlo diventare un referendum contro il governo e ha difficoltà a stare nel merito della proposta, che invece è di buon senso e l'unico strumento che ha è dire: 'Vai a votare per mandare a casa Meloni'. Io penso che sia una trappola, anche per quelli che mi detestano perché non si vota sulla Meloni, si vota sulla giustizia. Se la detesti e sei d'accordo con la riforma, secondo me, vota sì e tra un anno vai a votare per cacciarla. Anche chi non condivide questo governo dovrebbe valutare nel merito una riforma che punta a migliorare il funzionamento del sistema". Così la premier Giorgia Meloni parlando dell referendum sulla riforma della giustizia, nel podcast "Pulp podcast" con Fedez e Mr Marra.

 

MELONI, PROPORREMO CHE CHI FA POLITICA NON ENTRI NEL CSM PER UN PO'

GIORGIA MELONI OSPITE DI PULP PODCAST 1

(ANSA) - "Io sono dell'idea che noi nella legge d'attuazione, perché poi queste cose si devono perfezionare con la legge d'attuazione, ci dobbiamo mettere una norma che impedisca, almeno per un periodo di tempo, a chi fa politica di entrare al Consiglio superiore della magistratura e rafforziamo ancora di più l'incapacità della politica di incidere in questo meccanismo, perché questo è l'obiettivo della riforma". Così la premier Giorgia Meloni nel podcast "Pulp podcast" con Fedez e Mr Marra.

 

MELONI, IN CAMPAGNA ELETTORALE COSE SURREALI SOPRATTUTTO DALL'OPPOSIZIONE

FEDEZ

(ANSA) - "Non si può continuare a dire che i cittadini votano emotivamente perché 'state sbagliando la campagna elettorale'. Per carità, in questa campagna si è detto di tutto e mi pare più dall'altra parte che dalla nostra. Ci sono stati errori, sono volate cose del tutto surreali, per carità". Così la premier Giorgia Meloni nel podcast "Pulp podcast" con Fedez e Mr Marra.

   

E sulla riforma della giustizia, ha ribadito: "E' volutamente semplice e non è di 120 pagine in cui non capisci nulla. E' una riforma molto semplice perché i cittadini la possa capire. E il voto non è Meloni sì o Meloni no, ma è 'vuoi più merito sì o no? 'Vuoi liberare il Csm dal condizionamento della politica sì o no? Vuoi più efficienza sì o no'?".

 

MELONI, LISTA CSM CON OPPOSIZIONI, DA FRONTE 'NO' TESI OFFENSIVE PER MATTARELLA

GIORGIA MELONI OSPITE DI MR MARRA E FEDEZ A PULP PODCAST

(ANSA) - La lista da cui sorteggiare i membri laici del futuro Consiglio superiore della magistratura "dovrà essere molto lunga e verrà fatta con le opposizioni" perché "non stiamo scegliendo il responsabile di una bisca clandestina".

 

Così la premier Giorgia Meloni nel podcast "Pulp podcast" con Fedez e Mr Marra, aggiungendo che le "tesi surreali" avanzate da alcuni esponenti del fronte del 'no' al referendum "sono una mancanza di rispetto per il presidente della Repubblica" che "ha controfirmato" la riforma della giustizia e che invece "non controfirmerebbe" una legge attuativa che intendesse andare nel senso di una manipolazione del sorteggio.

   

Meloni quindi ha ribadito: "Io voglio mantenere la soglia dei 3/5, perché significa che nessuna maggioranza potrà decidere da sola".


da "dagospia.it

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