Elon Musk ha proseguito ieri la testimonianza nella causa da lui promossa contro il numero uno di OpenAI, Sam Altman, al terzo giorno di udienza presso il tribunale federale di Oakland, in California........

 (ANSA) - Elon Musk ha proseguito ieri la testimonianza nella causa da lui promossa contro il numero uno di OpenAI, Sam Altman, al terzo giorno di udienza presso il tribunale federale di Oakland, in California. Il patron di Tesla ha detto di essere stato "uno sciocco" ad aver donato 38 milioni di dollari a OpenAI, una somma che a suo dire sarebbe stata utilizzata per trasformare l'organizzazione in un'azienda dal valore di 800 miliardi di dollari.    

 

Ha inoltre aggiunto di non nutrire preoccupazioni verso una struttura a "profitto limitato" (capped-profit), esprimendo forti riserve nei confronti di un approccio a profitto illimitato. "Non dovrebbero arricchirsi alle spalle di un'organizzazione senza scopo di lucro. Non è giusto", ha rincarato Musk dal banco dei testimoni.

SAM ALTMAN

 

 Nel suo controinterrogatorio da parte dei legali di OpenAI, Musk si è scontrato più volte con l'avvocato di OpenAi, William Savitt, accusato di mentire e di porre domande fuorvianti. Alcuni scambi di battute si sono fatti accesi, tanto che entrambi hanno alzato la voce. Due anni fa, Musk decise di citare in giudizio la popolare startup, Altman e il presidente Greg Brockman, per le violazioni dell'impegno a preservare la natura no-profit della società, che il tycoon ha pure co-fondato nel 2015, sostenendo che l'assegno da lui staccato di 38 milioni sia stato usato a fini non autorizzati, in violazione della sua missione filantropica.   

 

Steven Molo, l'avvocato di Musk, ha dato il via all'udienza di mercoledì ponendo al suo assistito domande sulla sua comprensione della struttura societaria di OpenAI e i suoi rapporti con i manager dell'azienda, cedendo poi ill testimone a Savitt per il controinterrogatorio ancora da completare, secondo i media Usa.   

 

SAM ALTMAN ELON MUSK

Musk ha lasciato il consiglio di amministrazione di OpenAI nel 2018, dopo una serie di divergenze con Altman e Brockman sulla direzione strategica dell'azienda, incluso un tentativo fallito di fonderla con Tesla. Dopo la sua uscita, OpenAI ha costituito una sussidiaria commerciale, a fini di lucro, con una mossa che le ha permesso di raccogliere più facilmente il capitale necessario per sviluppare le sue attività e la sua tecnologia.

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